
Le sentenze sono dello scorso 4 dicembre 2013. Tre decisioni del Tribunale penale federale con cui vengono respinti i ricorsi di alcuni bordelli ticinesi finiti al centro di una serie di controlli fiscali. Gli oltre 9 milioni sequestrati restano bloccati, sentenziano i giudici.
La vicenda risale al febbraio dello scorso anno. Le autorità fiscali iniziarono ad indagare nel mondo a luci rosse quando sul fronte penale, l’inchiesta "Domino" iniziò a svilupparsi. Gli accertamenti fiscali portarono nei mesi successivi ai controlli al sequestro di conti bancari e proprietà immobiliari. Si parla come detto di illeciti per un un ammontare che si aggira attorno ai nove milioni di franchi. I reati ipotizzati sono quelli di infrazione alla legge federale sull’imposta preventiva e truffa in materia fiscale.
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