
Via i sigilli, via i lucchetti. Le luci rosse tornano a riaccendersi, dopo un’estate all’insegna della chiusura in massa dei locali non in regola. Con l’autunno la musica sembra cambiare almeno a Lugano. Il municipio mercoledì ha infatti accordato a due locali di Pambio Noranco il cambiamento di destinazione da casa d’appartamenti a casa d’appuntamenti. Si tratta del Corona e del palazzo Golpirolo. Su quest’ultimo pendeva pure un ricorso, che è stato respinto nell’ambito della procedura per il rilascio della licenza. La notizia, anticipata da TeleTicino, segna un nuovo capitolo nella complessa questione della regolamentazione del sesso a pagamento, caratterizzata dalla vasta operazione di polizia denominata Domino e dallo studio di una nuova legge cantonale, attualmente al vaglio del Consiglio di Stato. Intanto Lugano fa un passo avanti, permettendo ai due locali di riaprire i battenti. Ma i gerenti del Golpirolo, da noi contattati, fanno sapere che prima di riaprire attendono di avere in mano la documentazione del municipio con le motivazioni della decisione. Nel frattempo si è chiarita anche la posizione dell’amministratore dello stabile, che era finito in manette l’estate scorsa per questioni di usura. Tutte le accuse a suo carico sono cadute, spiegano i gerenti del Golpirolo, e l’uomo lo scorso 10 agosto era già tornato a piede libero. Matteo Bernasconi
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

