
Trova conferma quanto da noi ancitipato riguardo a un blitz di polizia avvenuto ieri sera a Cadenazzo. L'intervento ha riguardato due locali a luci rosse, il Belvedere e Ronco, a cui sono stati posti i sigilli.
Nel primo esercizio pubblico, comunicano il Ministero pubblico e la polizia cantonale in una nota, sono state controllate 12 donne (8 brasiliane, 1 romena, 2 italiane e 1 marocchina). Di queste, solo una era in possesso del regolare permesso. Le altre 10 donne sono state denunciate al Ministero Pubblico per esercizio illecito della prostituzione e entrata, partenza o soggiorno illegali e attività lucrativa senza autorizzazione e 1 sola per esercizio illecito della prostituzione. I responsabili del locale, l'81enne "re dei night" Giuseppe Francetti e un 55enne, entrambi cittadini svizzeri domiciliati nel Bellinzonese, sono stati interrogati, denunciati e arrestati per usura, amministrazione infedele, promovimento della prostituzione, esercizio illecito della prostituzione, delitto contro la Legge federale sull'imposta federale diretta, infrazione alla Legge federale sugli stranieri e frode fiscale. Inoltre sono stati controllati sette avventori.
Nel secondo locale, sempre a Cadenazzo, al momento del controllo erano presenti 7 donne (4 brasiliane, 2 marocchine e 1 cubana) 1 denunciata per esercizio illecito della prostituzione e le altre 6 per esercizio illecito della prostituzione e entrata, partenza o soggiorno illegali e attività lucrativa senza autorizzazione. Il responsabile del locale, un 64enne cittadino croato domiciliato nel Bellinzonese è stato interrogato, denunciato e arrestato per usura, promovimento della prostituzione, esercizio illecito della prostituzione, infrazione alla Legge federale sugli stranieri, frode fiscale, delitto contro la Legge federale sull'imposta federale diretta e disobbedienza a decisioni dell'autorità. Inoltre sono stati controllati quattro avventori.
Entrambi gli esercizi pubblici sono stati chiusi. L'inchiesta è condotta dalla Polizia giudiziaria ed è coordinata dal Procuratore generale John Noseda. L'operazione è avvenuta in collaborazione con la Regia federale degli alcool.
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