
In attesa di chiarimenti da parte di Gabriele Giulini sulle pendenze economiche del Bellinzona calcio e della conferenza stampa indetta per martedì, il Caffè rivela luci e ombre sulle attività del presidente del Bellinzona. L’inchiesta del giornale solleva diversi interrogativi sull’azienda che di fatto regge le sorti economiche del club granata, la Olosport, iscritta al registro di commercio dal 2003 con Giulini amministratore unico. In Ticino la sede si trova in Piazza Cioccaro a Lugano, dove c’è uno studio legale. Ma il problema sorge per le altre sedi indicate nel sito della società. “A Milano”, si legge, “in via Correggio 1, dove ci dovrebbe essere quella italiana, il nome di Giulini - come ha accertato un nostro collaboratore - compare sulle insegne di altre società. Ma quello della Olosport non c’è.” La terza sede della Olosport si trova a Mosca ma qui non conoscono “alcun mister Giulini” e non hanno “alcun contatto con la società italiana”. Allo stesso indirizzo c’è però la Cifal, società che a Milano ha gli uffici dove c’è “C.E. Giulini & C.” e che dovrebbe essere legata alla Olosport. Sul sito web della società Giulini risulta come responsabile regionale della multinazionale ma l’azienda spiega di non avere “con lui più alcun rapporto”. La famiglia Giulini era presente anche nell’industria metallurgica e chimica in Germania. Il padre di Gabriele è stato membro del Consiglio di sorveglianza della Almamet ma l’attuale Ceo ha confermato che Gabriele “è stato solo collaboratore dell’azienda per le sue conoscenze di russo e della Russia”. E infine si ritorna in Svizzera dove Giulini avrebbe acquistato la “Zug94 Sports & Enterainment AG”. Qui appaiono i nomi di Martin Andermatt e Hakan Yakin, ma non il suo. In Ticino il patron del Bellinzona è inoltre amministratore unico della DaiTicino 2011 Sa, società per la costruzione del futuro stadio previsto a Castione. Giulini avrebbe giocato anche il ruolo di “Overseas sales manager per le acque minerali “San Bernardino” e la Kràtos Grisha Sa”. Un ruolo che però il titolare dell’azienda Antonio Zendralli, ha spiegato, “non so cosa sia”. Interpellato dal domenicale, lo stesso Giulini ha spiegato che la Olosport è una società che si occupa di impianti sportivi ed è attiva in diversi centri, da Mosca al Magreb fino in Grecia, e che ricorre a una ditta esterna per mettere in opera i progetti. E sul milione che aveva promesso a Castione, il presidente ha confermato: “La promessa rimane. Troverò una forma per garantire questi soldi che devo sbloccare”.
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