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Decorazioni
Luci di Natale, “Vendite scese del 40%”
Redazione
4 anni fa
Le illuminazioni natalizie sembra stiano subendo gli effetti della crisi energetica e della campagna di sensibilizzazione della Confederazione. “Forse le persone sono spaventate, è stata fatta una campagna contro le luci decorative”, ha spiegato un addetto alla vendita presso “Da Moreno”.

Nell'aria si respira un clima festoso, grazie anche alla neve che ha imbiancato le cime e le piazze ticinesi vestite a festa. Il Natale si sta avvicinando e in questi giorni c'è chi ha iniziato ad addobbare casa tra luci, lucine, albero e presepe. Ma quest'anno sembra che le decorazioni siano più sobrie del solito. “Ci aspettavamo un calo delle vendite e così è stato”, ha detto a Ticinonews Emilio De Vivo, addetto alla vendita presso “Da Moreno”, specificando che “l’affluenza c’è stata, ma i clienti hanno acquistato meno”.

Vendite scese del 40%

A livello di percentuale, ha spiegato De Vivo, la diminuzione delle vendite “è quantificabile intorno al 40%”. La sensazione è quella che la popolazione abbia seguito l’invito della Confederazione a ridurre i consumi energetici, come hanno confermato alcune clienti del negozio: “Illuminiamo solo l’albero, all’esterno non ho messo nessuna lucina”, dicono ai nostri microfoni.

“È stata fatta una campagna contro le luci”

Con una netta diminuzione delle vendite gli addetti ai lavori non nascondono la delusione e puntano il dito contro la Confederazione: “È stata fatta una campagna contro le luci decorative, quando in realtà i consumi sono molto bassi. Per un albero di 3 metri, tenendo le luci accese 8 ore al giorno tutti i giorni, parliamo di un costo di 60 centesimi al mese”.

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