
La questione dell’illuminazione natalizia e dei tradizionali villaggi, molti dei quali con piste di ghiaccio, è all’ordine del giorno dei Comuni. Il tempo per l’organizzazione, infatti, richiede decisioni che vanno prese con anticipo. Ovvero: ora. Se Bellinzona si è già espressa nei giorni scorsi, confermando il programma proposto gli anni scorsi, ma con accorgimenti specifici che vanno nella direzione di un maggiore risparmio energetico, altre grandi Città ancora non hanno “sciolto le riserve”. A Locarno, ad esempio, culla del primo villaggio natalizio con pista di ghiaccio, il Municipio non ha ancora deciso se dare luce verde o meno all’appuntamento con Locarno on Ice. “L’idea – ci spiegano comunque gli organizzatori – è quella di confermare l’evento, facendo in modo che sia energeticamente sostenibile”.
Confermata l’edizione di Melide Ice
Lo stesso discorso, ma qui la decisione è già stata presa, vale per Melide. “Melide Ice si farà – ci ha confermato il sindaco Angelo Geninazzi – ma con tutta una serie di accorgimenti che ci permetteranno di risparmiare oltre il 30% di energia rispetto alle edizioni passate”. Tra le modifiche, Geninazzi cita in particolare la riduzione della durata dell’evento dalle tradizionali 8 settimane a 5. Non solo: durante le ore notturne il sistema di raffreddamento del ghiaccio verrà spento e la pista verrà chiusa con alcune ore di anticipo rispetto al passato (alle 19 in settimana, alle 21 nei weekend). “In questo modo – spiega Geninazzi – crediamo di dare una risposta concreta alle necessità attuali di risparmio energetico, confermando però allo stesso tempo un’iniziativa tanto importante per la comunità e apprezzata dalla popolazione”.
Mendrisio verso il no
In direzione contraria sembrerebbe muoversi Mendrisio. Una decisione definitiva verrà presa solo in serata, al termine della seduta di Municipio, ma la volontà è quella di andare verso un annullamento della pista di ghiaccio da anni allestita in Piazzale alla Valle. “Il tema è uno dei più importanti all’ordine del giorno oggi – ci spiega il municipale Paolo Danielli -, insieme alla questione dell’illuminazione natalizia e di quella pubblica, compresa quella degli impianti sportivi. Se dovessimo confermare l’idea di annullare l’appuntamento con la pista di ghiaccio – sottolinea – prenderemmo una decisione forte all’insegna del vero risparmio energetico”.
Manor, niente illuminazione in piazza Dante
Dello stesso parere – e qui lasciamo per un attimo il settore degli eventi per entrare in quello del commercio – anche i vertici di Manor, che ci hanno confermato di voler rinunciare alla tradizionale, imponente, illuminazione sulla facciata del grande magazzino in piazza Dante. “Avevamo preparato un grande spettacolo – ci ha svelato il responsabile marketing Walter Marconi – ma abbiamo deciso di rinunciare, vista la situazione attuale e la sensibilità del pubblico”.
A Lugano via l’illuminazione sul lungolago, ma il Natale si farà
E Lugano? La città sul Ceresio va nella direzione di Bellinzona, Locarno e Melide, ovvero: il Natale ci sarà, anche se in versione energeticamente più sostenibile. In concreto, spiega il municipale Roberto Badaracco, si rinuncerà in toto all’illuminazione sul lungolago e nei quartieri. Il grande albero in piazza Riforma invece è confermato, così come quelli che vengono allestiti nelle piazze più grandi dei quartieri. C’è poi una forte raccomandazione – che potrebbe diventare un vero e proprio divieto – indirizzata ai commercianti, che vengono invitati a non utilizzare i “funghi riscaldanti” sulle terrazze esterne. “Sono dei generatori di calore estremamente dispendiosi a livello energetico", sottolinea Badaracco. "In una situazione come quella attuale, utilizzarli sarebbe fuori luogo". Anche gli chalet gastronomici e l'energia per riscaldarli creano un dispendio energetico importante. "In questo senso consigliamo vivamente gli esercenti di utilizzare il pellet”, ha aggiunto. Infine, conferma Badaracco, ci saranno anche i mercatini, ma l'illuminazione sarà ridotta dalle 16 alle 19, fino a quando chiuderanno.

