Cerca e trova immobili
Ticino
Luce verde dal Gran Consiglio alla riforma fiscale
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
3 anni fa
La maggioranza Lega-PLR-UDC è riuscita a portare a casa la controversa riforma.

La riforma fiscale sarà realtà: nel tardo pomeriggio, il Parlamento ha approvato il testo con 45 sì, 24 no e 12 astenuti. Decisivo il voto della maggioranza PLR-Lega-UDC, il Centro si è astenuto.

La riforma

La riforma prevede quattro misure, ovvero l'adeguamento dell'imposizione delle prestazioni in capitale della previdenza, l'abbassamento dell'imposta di successione e donazione, l'aumento della deduzione forfettaria per le spese professionali e, infine, la riduzione lineare delle aliquote dell'imposta sul reddito di 1,667 punti percentuali (con l’aliquota per gli alti redditi che sarà abbassata maggiormente, ma in modo scaglionato). 

Il contesto

Sulla riforma fiscale vi erano due rapporti, che andavano a modificare parzialmente quanto proposto dal Consiglio di Stato. Il rapporto di maggioranza di Lega, UDC e PLR chiedeva un taglio lineare dell’1,66% dell’aliquota d’imposta per tutti i contribuenti (una misura che non era presente nel messaggio governativo) e di spalmare su sei anni invece che su due il taglio dal 15 al 12% dell’aliquota sui redditi più elevati. Gli altri aspetti della riforma non incontravano invece particolari opposizioni.

Contraria la sinistra

Nel rapporto di minoranza sottoscritto dalla sinistra, con Samantha Bourgoin (Verdi) e Ivo Durisch (PS) quali relatori, veniva invece bocciata la riduzione dell’aliquota massima sul reddito. Per quanto concerne le spese professionali, la controproposta della sinistra era un forfait massimo uguale per tutti pari a 3’000 franchi. Sulle imposte di donazione e successione, la controproposta era di mantenere l’aliquota per grado di parentela 4 al 41%, con un costo per le finanze cantonali di 1.9 milioni. I relatori approvavano infine la modifica sull’imposizione delle prestazioni in capitale. Bisognerà ora vedere se il fronte progressista deciderà di lanciare un referendum.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I tag di questo articolo