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Ticino
Luce verde dal Consiglio di Stato alla revisione totale della Legge sulla polizia
© CdT/Chiara Zocchetti
© CdT/Chiara Zocchetti
Redazione
3 anni fa
Le principali novità della revisione riguardano una definizione più chiara e univoca dei principi generali, una suddivisione più accurata delle diverse competenze di polizia, un aggiornamento e una migliore flessibilità dell’organizzazione.

Il Consiglio di Stato ha approvato il Messaggio governativo sulla revisione totale della Legge sulla polizia (LPol) e il relativo regolamento. La nuova proposta di revisione, viene spiegato in un comunicato, intende garantire una normativa “moderna e snella” a supporto dell’attività di polizia, assicurando la tutela dei cittadini e offrendo “una maggiore flessibilità alla rapida evoluzione del contesto sociale, tecnologico e tecnico”.

Cosa cambia

Le principali novità della revisione riguardano in particolare una definizione più chiara e univoca dei principi generali, una suddivisione più accurata delle diverse competenze di polizia, un aggiornamento e una migliore flessibilità dell’organizzazione della Polizia cantonale, nonché l’aggiunta di norme fondamentali a garanzia del principio di legalità, come pure un’esplicitazione delle misure coercitive di polizia.

La questione minacce

Un altro tema importante della revisione è quello dell’istituzione della gestione cantonale delle minacce. L’obiettivo è quello di riconoscere i segnali premonitori, di valutare la probabilità che insorga il comportamento minaccioso e, se del caso, di intervenire preventivamente. Questo processo è già in vigore in molti Cantoni e l’importanza e necessità è stata auspicata anche dal Consiglio federale, ad esempio in ambito di violenza domestica. La nuova legge consolida pure altre novità recenti che rispondono ad alcune esigenze: sviluppi tecnici, nuovi bisogni legati ai profili di chi opera in polizia, nuove modalità operative e strumenti di attività.

Il risultato

Il risultato è un disegno di legge che conta 85 articoli e un disegno di regolamento composto di 72 articoli, accompagnato dal rapporto esplicativo. La nuova revisione è stata impostata per contenere unicamente i fondamenti indispensabili, mentre il regolamento, più flessibile negli aggiornamenti, prevede le disposizioni che non richiedono una base legale in senso formale.

Le motivazioni

La nuova legge è stata concepita in maniera da "poter sostenere le sfide con le quali la polizia deve confrontarsi oggi quotidianamente". L’effettiva tutela dei cittadini impone anche a una legge di polizia di presentare caratteristiche di leggibilità e una struttura tali per cui il testo "risulti accessibile e comprensibile tanto a coloro che sono tenuti ad applicarlo, quanto a coloro di cui si vogliono proteggere gli interessi". Inoltre, nell’eventualità della costituzione di un Corpo di “polizia unica” le modifiche sarebbero limitate alle denominazioni del testo di legge, vale a dire lo stralcio puntuale dei termini “cantonale” e “comunale” dove previsto.

 

 

 

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