
Luce verde al credito di 63 milioni per la realizzazione della prima tappa della rete tram-treno del Luganese e al credito di 17,7 milioni per la realizzazione del nuovo sottopasso pedonale di Besso.
Il Gran Consiglio ha approvato a maggioranza il rapporto dei relatori Nicola Pini (PLR) e Daniele Caverzasio (Lega), che chiedeva di accogliere i decreti legislativi allegati al Messaggio governativo, esprimendo tuttavia alcune raccomandazioni al Consiglio di Stato e al Dipartimento del territorio. In particolare è stato chiesto di predisporre una politica informativa "chiara e trasparente", di avere un atteggiamento "conciliante e di dialogo" per appianare le opposizioni inoltrate e di procedere in tempi brevi con il completamento dell'opera, con il prolungamento della rete verso nord (Cornaredo) e verso sud (Pian Scairolo).
Il direttore del Dipartimento dei Territorio Claudio Zali ha dal canto suo sottolineato che le raccomandazioni saranno accolte e oggetto del lavoro futuro. "Sono comunque state organizzate conferenze stampa e serate pubbliche sul tema" ha replicato in merito alle critiche giunte da più parti. Il dialogo inoltre rimane aperto per le opposizioni pervenute, 127 in totale, tra cui una dell'USTRA. "Abbiamo già tenuto diversi colloqui e altri seguiranno" ha dichiarato il ministro. "Attualmente i testi di opposizione sono al vaglio dell'Ufficio federale dei trasporti e il Dipartimento dovrebbe visionarli probabilmente nel corso dell'estate. Poi proseguiremo con le conciliazioni e confidiamo nel ritiro di una parte significativa delle opposizioni".
Tutti i gruppi parlamentari hanno sottolineato l'importanza dell'opera, definitiva "storica, lungimirante e avveniristica". I crediti sono stati votati praticamente all'unanimità (79 voti favorevoli, 0 contrari e 2 astenuti, ovvero Paolo Pamini e Patrizia Ramsauer) e il progetto può dunque entrare nella fase esecutiva.
Altri dettagli questa sera nel servizio di TeleTicino delle 18.45
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

