
A larga maggioranza il Gran Consiglio ha approvato i conti 2015 di AET: gli unici a opporsi sono stati i Verdi e il deputato PC Massimiliano Ay.
"I conti presentano una flessione del fatturato, a testimonianza di un periodo decisamente difficile del mercato idroelettrico", ha fatto notare nel suo intervento il consigliere di Stato Christian Vitta.
"Il capitale - ha proseguito Vitta - rimane fortunatamente piuttosto solido". La perdita netta registrata nel 2015 è stata però di circa 46 milioni di franchi.
Critica la voce del deputato Francesco Maggi (Verdi), che in aula ha lamentato una mancanza di strategia da parte del Governo. Accuse che Vitta ha rispedito al mittente elencando i vari punti portati avanti sia a livello federale che cantonale. Primo fra tutti, la spinta alla collaborazione tra l'Azienda elettrica ticinese e le aziende fornitrici del Cantone.
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