
Non c’è limite all’immaginazione delle “lucciole”. In tempi di crisi ogni strumento è buono per attirare i clienti. Ed ora è la volta del laser. Lo riferisce il Corriere del Ticino.
Se una volta i clienti arrivavano da soli, in cerca di “forti emozioni” ora le professioniste del sesso si devono ingegnare nel trovare soluzioni per attirare i clienti. Fino ad oggi si ricorreva a strumenti classici quali l’affacciarsi alle finestre mostrando “il prodotto” per qualche secondo oppure scendendo in strada ammiccando. Questi sistemi non sono sempre graditi a chi invece, nei palazzi ci vive e soprattutto ci dorme la notte.
Ora, c’è una novità: di notte alcune ragazze utilizzano il puntatore laser, quelle “penne” usate anche nelle conferenze o nelle aule scolastiche, per attirare i clienti, rendendosi visibili.
Vedendo il fascio di luce, il potenziale cliente è incuriosito e si avvicina alla fonte luminosa iniziando la “trattativa”.
Il problema è che questo strumento non è del tutto innocuo. Infatti, se usato impropriamente, potrebbe causare dei seri problemi, oltre a chi è fermo, anche a chi viaggia in automobile.Da noi interpellata la polizia ci dice che il fatto di usare un laser di per sè non costituisce un reato. Naturalmente se l'uso di questo strumento porta a conseguenze dannose per la persona o altre implicazioni che portano a situazioni di pericolo, come l'accecare un utente della strada, la storia cambia.
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