
La sentenza del TRAM, secondo la quale la conoscenza delle lingue nazionali non può essere posta come condizione per l’assunzione di docenti in Canton Ticino, apre le porte ai lavoratori frontalieri anche nell’ambito dell’impiego pubblico nel canton Ticino.Così Luca Gaffuri, capogruppo regionale per il Partito Democratico in Lombardia, si esprime in una nota stampa: “Aperte le porte anche nei concorsi pubblici ticinesi. Alla faccia degli attacchi dei politici".Gaffuri mette in evidenza che «Se anche le istituzioni ticinesi riconoscono che i frontalieri ora possono partecipare liberamente ai concorsi pubblici per docenti, e magari anche per altre figure, in seno all’amministrazione cantonale, mi chiedo se finalmente cesseranno gli attacchi ai lavoratori italiani da parte di alcuni partiti politici svizzeri».Inoltre, continua il capogruppo PD :” «Questa sentenza potrebbe permettere ai cittadini italiani di partecipare a bandi per tutti i posti pubblici, non solo a quelli per docente, con la consapevolezza che nonostante i proclami di alcuni esponenti politici ticinesi, ci sono settori in cui la forza lavoro svizzera non basta a soddisfare la domanda, come nel caso del settore sociosanitario, tanto per citare un altro esempio”.La nota precisa inoltre che: “Si tratta di una sentenza che modifica fortemente la percezione del mercato del lavoro d’oltreconfine in quanto, come già accade in tutti gli Stati europei, posti cantonali potranno essere occupati anche da lavoratori frontalieri se vinceranno i relativi concorsi”.
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