
I cittadini svizzeri hanno bocciato oggi in maniera decisa la riduzione del tasso di conversione per le rendite del secondo pilastro. Il verdetto popolare è chiaro i tutti i cantoni e sconfessa sonoramente il Consiglio federale e il parlamento. “E’ chiaramente un voto di sfiducia verso banche, assicurazioni e un po’ anche verso il Governo che in queste ultime settimane si è dimostrato molto disorganizzato a gestire il problema della politica finanziaria, una questione che va dal segreto bancario alla questione dei cd tedeschi ai bonus dei top manager”, commenta il consigliere nazionale PLR Ignazio Cassis, sostenitore della riforma. “Tutta questa sfiducia – aggiunge Cassis - si è dimostrata con un secco no prima ancora di entrare nel merito della questione. E secondo me con questo no la popolazione ci vuol dire: fate ordine nel sistema finanziario e nei costi di gestione di questi capitali, e quando ci sarà questa trasparenza ci saranno anche le basi di fiducia per queste importanti riforme”. joe.p.
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