
"È contro il degrado che si sta diffondendo a macchia d'olio nel mercato del lavoro che il sindacato cristiano sociale oggi punta l’obiettivo”. Così il segretario cantonale Meinrado Robbiani durante il suo discorso giunto al termine di un incontro – tenutosi stamani a Vezia - nel quale il sindacato OCST ha voluto dare ampio risalto alle testimonianze dirette di lavoratori che hanno subito pressioni nel mondo del lavoro.
È il caso di Roberto e Nicola, entrambi frontalieri, entrambi assunti in Ticino al 50 % per poi essere impiegati al 100 %. Il caso specifico era stato portato alla luce da TeleTicino nelle scorse settimane attraverso la denuncia del sindacalista Paolo Locatelli. “Possiamo parlare di ultima frontiera del precariato”, ha detto oggi Locatelli: “semplicemente si assume al 50 % e poi si chiede di lavorare al 100 e oltre”.
Dal canto suo, il sindacalista Giovanni Scolari si è soffermato su un altro sistema utilizzato per aggirare una corretta retribuzione del lavoro: il pagamento in euro con un cambio falsato.
Nel suo discorso Robbiani non ha mancato di criticare l’operato della politica, o meglio di quella politica che non ha trovato di meglio che sparare “nel mucchio del frontalierato piuttosto che mirare con più precisione ai faccendieri che speculano sulla libera circolazione e che sfruttano sia la manodopera locale sia quella frontaliera”
Da ultimo, Robbiani ha anche puntato il dito contro la Magistratura.
Per saperne di più e per sentire a viva voce le testimonianze dei lavoratori, questa sera TeleTicino dedicherà al tema del primo maggio un’edizione integrale del suo telegiornale.
L’appuntamento è per le 18 e 45.
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