
Dai grandi classici come il Lido o il Parco Ciani ai vari musei e biblioteche presenti in città. Tutti gli spazi dove trovare un po' di conforto durante i periodi di canicola sono stati mappati sul sito lugano.ch/spazi-freschi. L'iniziativa di Lugano Living Lab, che prende esempio da quanto già sono solite fare diverse città europee, è un processo in divenire. Tutti sono invitati a indicare e quindi ad arricchire lo spazio informativo creato per cittadini e turisti. Lo ha fatto proprio oggi anche il sindaco Michele Foletti con la fontana di Piazza Manzoni, a due passi dal suo ufficio: «Tutti i luganesi sanno che qui c'è un po' di fresco. Il senso dell'iniziativa è proprio questo: indicare i luoghi già esistenti dove le temperature sono più sopportabili».
Dei sensori per le differenze di temperatura
Basta armarsi di termometro per ottenere la dimostrazione empirica: l'asfalto di Piazza Riforma oggi alle 15.00 superava i 50 gradi, il bordo della fontana di marmo quasi 20 gradi in meno. E ora l’idea della città, in collaborazione con le Ail, è proprio quella di installare dei sensori che possano indicare la temperatura degli spazi scelti per meglio informare la popolazione.
"Davanti al Lac ci cuoci le uova"
Certamente, riconosce Foletti, la vera sfida sarà progettare le città in modo diverso: «Togliere asfalto, rendere più permeabile il terreno e aggiungere verde sono tutti concetti che si sono sviluppati negli ultimi anni e che non erano presenti quando si sono fatti i grandi progetti di architettura», spiega citando a titolo di esempio la piazza del Lac, «dove a quest'ora ci si può probabilmente cuocere un uovo». Oggi, conclude, c'è comunque più consapevolezza: «Per il Piazzale ex scuole ha vinto un progetto con alberi ad alto fusto e tanto verde. Dieci anni fa probabilmente avrebbe vinto una piazza in granito e quattro altri manufatti».

