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Cantone
Lotta alla zanzara tigre, Mendrisio in prima linea nel 2026
Red. Online
2 ore fa
Quest’anno la Città ospiterà un progetto basato sulla tecnica del maschio sterile (SIT), coordinato dal settore Ecologia dei vettori dell’Istituto microbiologia della SUPSI

«Maschi sterili in campo: Mendrisio guida la nuova fase della lotta alla zanzara tigre». Questo il titolo di una nota stampa congiunta firmata dalla Città e dalla SUPSI, la Scuola universitaria professionale della svizzera italiana. Nel 2026, viene spiegato, il Magnifico Borgo «sarà protagonista di un’importante evoluzione nella lotta alla zanzara tigre, ospitando un progetto basato sulla tecnica del maschio sterile (SIT), coordinato dal settore Ecologia dei vettori dell’Istituto microbiologia della SUPSI».

Tra passato e presente

«Dopo le campagne condotte negli scorsi anni in diversi comuni ticinesi e i risultati incoraggianti ottenuti dal 2023 a Morcote, Ascona e Losone – con un contenimento della zanzara tigre superiore al 90% – nel 2026 la sperimentazione prosegue a Mendrisio grazie al sostegno diretto della Città». L’obiettivo, viene specificato, «è raccogliere ulteriori dati scientifici per rendere questa tecnologia sempre più efficace e applicabile a livello comunale».

Un approccio integrato e rafforzato

Anche quest’anno «la tecnica del maschio sterile sarà applicata come misura complementare alle strategie già in atto sul territorio per limitare la diffusione delle zanzare tigre, e non in loro sostituzione. Le attività di prevenzione, portate avanti da anni su tutto il territorio, proseguiranno regolarmente e senza alcuna variazione, anche all’interno del perimetro interessato dalla sperimentazione. Il rilascio dei maschi sterili avverrà da maggio a settembre, coprendo così l’intero periodo di attività della zanzara tigre».

L’obiettivo

Il progetto «prosegue con l’obiettivo di consolidare la tecnica in contesti urbani di dimensioni contenute e rappresentativi della realtà, così da renderla replicabile in modo autonomo nei Comuni del Canton Ticino. L’approccio mira a fornire uno strumento operativo concreto e sostenibile per il controllo della zanzara tigre a livello locale. Allo stesso tempo, saranno valutate modalità di rilascio che possano, in futuro, rendere autonomi i Comuni nell’applicazione della tecnica del maschio sterile».

Il ruolo della cittadinanza resta fondamentale

La tecnica del maschio sterile «funziona in modo efficace solo se integrata alle misure di prevenzione tradizionali. È quindi essenziale che la popolazione continui ad adottare con regolarità le azioni raccomandate nel corso degli anni, ogni settimana e per tutto il periodo estivo (maggio-settembre), in particolare: eliminare i ristagni d’acqua e trattare possibili focolai di riproduzione con i prodotti specifici indicati».

Un impegno condiviso tra Città e SUPSI

Il progetto, conclude la nota, «conferma l’impegno congiunto della Città di Mendrisio, della SUPSI e delle istituzioni partner, nello sviluppo di soluzioni innovative, sostenibili e scientificamente consolidate per il controllo della zanzara tigre, per ridurre il rischio sanitario e migliorare la qualità di vita della popolazione». In questo contesto, «la Città di Mendrisio garantirà le risorse necessarie alla produzione dei maschi sterili per questo progetto pilota, mentre la SUPSI curerà la gestione operativa e il coordinamento scientifico delle attività».