
La zanzara tigre sembra essere diventata una vera e propria piaga per il nostro cantone, confrontato da diverso tempo con la sua crescente diffusione. E lo sa bene Locarno, in particolare i suoi quartieri sul Piano di Magadino, che negli scorsi anni hanno vissuto momenti difficili, in particolare nei mesi più caldi. Passeggiate, pic-nic o pasti all’aperto erano infatti diventati insostenibili a causa della massiccia presenza del fastidioso insetto. In un comunicato rilasciato dalla Città si legge inoltre come le sue punture comportino un rischio per la salute in quanto sussiste il rischio di trasmissione di malattie esotiche come Dengue e Chikungunya. Fortunatamente, tale rischio è stato finora scongiurato anche grazie a un piano d’azione preparato in collaborazione con l’OMS e coordinato dall’Ufficio del medico cantonale. Nel dettaglio, nei territori sul Piano si è attivato un gruppo di volontari per spargere del granulato anti-larve nei luoghi a rischio. A questa fondamentale misura si sta pensando di aggiungerne una ancora più efficace: la sterilizzazione dei maschi.
In cosa consiste
In sintesi, questa tecnica consiste nell'allevare grandi quantità di insetti in un ambiente controllato, dove i maschi vengono separati dalle femmine e sterilizzati tramite radiazioni ionizzanti. Una volta rilasciati nell'ambiente, gli insetti sterilizzati competono con quelli selvatici per accoppiarsi con le femmine, diminuendo così la capacità di riproduzione della specie. Un’arma che prima di essere introdotta su larga scala va però sperimentata a dovere. Da maggio a settembre 2023 saranno pertanto effettuati dei rilasci controllati di maschi sterili a Morcote, individuato come luogo ideale per l’esperimento. I dati saranno poi confrontati con quelli di Caslano, selezionata come zona di controllo a circa 5 km in linea retta dall’area di prova.
Raccolta fondi
Come ogni progetto di ricerca, anche questo necessita del doveroso finanziamento. Motivo per cui si è deciso di lanciare una raccolta fondi per sostenere l’esperimento dell’Istituto microbiologia della SUPSI – Settore Ecologia dei vettori, che vede come capofila la ricercatrice Eleonora Flacio con il suo team. La Città, sempre in prima fila nella lotta alla zanzara tigre, è dunque fiera di poter sostenere questa iniziativa, dando il via alla raccolta fondi proprio da Locarno, con un appuntamento in programma domenica 18 giugno dalle 10 alle 12 al PalaCinema. A completare la mattinata informativa vi saranno inoltre alcune postazioni didattiche, che permetteranno di approfondire le proprie conoscenze sul tema della zanzara tigre anche in modo ludico.

