
Nella sua interrogazione inoltrata nel marzo scorso, il deputato Matteo Quadranti (cofirmatari Corrado Solcà e Samuele Cavadini) metteva in evidenza la crescita "quasi esponenziale" del degrado estetico degli edifici e spazi pubblici in Ticino, chiedendo al Governo quali interventi intendeva intraprendere per contrastare tale fenomeno. Domande alle quali il Consiglio di Stato ha risposto negli scorsi giorni.
Il Governo si è detto cosciente della problematica e sta attualmente varando diverse possibilità su come arginare il fenomeno. A tal proposito specifica che già due gruppi di lavoro interdipartimentali sono stati istituiti per analizzare la situazione: uno nel 2012, che aveva indicato il pattugliamento con una società di sorveglianza tra le soluzioni più efficaci. L'altro, istituito a seguito di nuovi episodi di vandalismi e furti in alcune sedi scolastiche, dovrebbe sottoporre entro ottobre 2014 il suo rapporto al Consiglio di Stato.
Oltre alla sorveglianza da parte di pattugliatori, specifica il Governo, tra le misure prese in considerazione vi è anche l'installazione di videocamere o la recinzione degli spazi scolastici. Per la seconda opzione, il Consiglio di Stato ricorda però che vi sono anche dei costi legati all'acquisto e alla manutenzione dell'apparecchiatura, nonché investimenti in ordine di tempo e di energie per visionare il materiale video.
Sarà appunto compito dell'attuale gruppo di lavoro valutare le diverse opzioni per dissuadere gli autori ad imbrattare i muri, prendendo in considerazione anche l'investimento di denaro, il tempo e le energie neccesarie alle loro attuazioni.
Sulle conseguenze di tali azioni, il Governo specifica che attualmente esistono delle direttive interne che indicano alle direzioni scolastiche le procedure da attuare quando confrontate con danneggiamenti o furti. "Questo tipo di reati", si legge nella risposta governativa, "deve essere tempestivamente segnalata alla polizia, a meno che non vi sia la certezza che i danneggiamenti o i furti siano stati commessi da minorenni; in tal caso la segnalazione deve essere trasmessa al Magistrato dei minorenni. La direzione della scuola deve inoltre avvisare la Sezione amministrativa del DECS e i tecnici di manutenzione dell'immobile per la valutazione e la riparazione del danno". Nel caso di danneggiamenti di lieve entità non segnalati alle autorità il cui autore è un allievo della scuola, le direzioni scolastiche hanno la possibilità di concordare con il colpevole un equo risarcimento oppure lavori di pubblica utilità.
Per quanto riguarda azioni di tipo pratico volte a dissuadere i giovani da compiere certe azioni, il Governo ricorda che esistono diverse campagne di sensibilizzazione e prevenzione sul tema, un lavoro che deve essere comunque effettuato su più livelli, ossia anche dai docenti, dai genitori e dalle direzioni di istituto.
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