
Continua a far discutere a Losone l’avvicinamento di un allievo delle scuole elementari da parte di uno sconosciuto sul tragitto casa-scuola. L’episodio, risalente a venerdì 13 gennaio (vedi articoli suggeriti) aveva portato la famiglia a sporgere denuncia e la polizia cantonale a prendere provvedimenti, con un’intensificata presenza di pattuglie nei dintorni delle scuole.
A seguito del fatto, il consigliere comunale Fabio Claude Bezzola ha deciso di inoltrare un’interpellanza volta a chiedere la pianificazione nonché una realizzazione di un sistema di videosorveglianza sul territorio di Losone, una possibilità che, scrive l’esponente della Lega dei ticinesi, “per troppo tempo il Municipio ha ritenuto non di prioritaria importanza (…) come invece è stato fatto in altri comuni del nostro cantone con esito più che positivo”.
“Oggi – scrive Bezzola - ritengo sia giunto il momento di muoverci e realizzare quanto possibile per tutelare la sicurezza dei nostri bimbi e della nostra sfera privata nonché di quella pubblica.”Nel dicembre 2015 il Municipio aveva già risposto negativamente a una petizione lanciata da Giorgio Ghiringhelli volta a introdurre la videosorveglianza agli accessi di Losone e Arcegno. Per il consigliere comunale il Municipio deve però nuovamente riconsiderare queste proposte, alla luce di quanto successo e anche dei furti in abitazione “tenendo conto che il nostro comune si trova non lontano dal confine.”
Bezzola sottolinea l’esempio di Ascona, dove “grazie al sistema di videosorveglianza i delinquenti coinvolti in rapine sul territorio sono stati consegnati alla giustizia anche grazie alle immagini registrate.”
“Nessuno vuole creare inutili allarmismi o psicosi eccessive – precisa l’interpellante – ma credo fermamente che si debba agire in breve tempo e realizzare quanto richiesto.”
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