
Sono 1'280 le firme raccolte contro la decisione del Municipio di Losone di privatizzare il servizio di pulizia degli stabili comunali (scuola elementare, palestra e uffici dell’amministrazione comunale). Un provvedimento che potrebbe comportare il licenziamento di quattro addette delle pulizie, tutte residenti nel comune. La petizione, appoggiata dal sindacato VPOD, è stata consegnata oggi alle 14.00 presso la cancelleria dal personale delle pulizie. "Non lasciateci in mezzo alla strada" si legge sul cartellone esposto dai presenti.
La decisione, ricordiamo, aveva fatto scalpore, tanto che alcuni partiti - come il PPD, il PS e la Lega dei Ticinesi, avevano inoltrato delle interpellanze e delle mozioni urgenti per avere dei chiarimenti da parte dell'Esecutivo. Esecutivo che, in una nota, aveva spiegato che la procedura di concorso non era ancora stata avviata, ma che per gli impiegati attuali è previsto un piano sociale che obbliga l'impresa esterna a riassumere alle proprie dipendenze "tutto il personale", in accordo con il contratto collettivo di lavoro vigente in Ticino.
"La speranza è che il Municipio possa tornare sui suoi passi" spiega il sindacalista Stefano Testa (VPOD), contattato da Ticinonews. "D'altronde lo scorso 11 dicembre il Consiglio comunale aveva fatto una votazione simbolica, approvando a maggioranza una risoluzione del consigliere comunale Silvano Beretta (PPD), che chiedeva al Municipio di rinunciare all'esternalizzazione dei servizi. Un segnale quindi molto importante lanciato all'Esecutivo".
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