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Ticino
Losone: "Centro asilanti, è tutto in regola?
Redazione
12 anni fa
Il consigliere nazionale Lorenzo Quadri interroga il Governo sui lavori di trasformazione dell'ex caserma

La Confederazione ha avviato i lavori di trasformazione dell'ex caserma di Losone in un centro asilanti, che aprirà a fine ottobre e verrà utilizzato per una durata massima di 3 anni. "Ciò malgrado" scrive il consigliere nazionale Lorenzo Quadri "la forte opposizione della popolazione locale, giustamente preoccupata per le conseguenze negative che una struttura di questo tipo porta sulla qualità di vita degli abitanti della regione, oltre che - nel caso concreto - sulla sua valenza turistica".

"I lavori sono inoltre iniziati" aggiunge Quadri, "prima che il Tribunale federale si determinasse (in senso negativo) sulla concessione dell'effetto sospensivo ad un ricorso presentato contro l'insediamento della nuova struttura presunta provvisoria".

Per questi motivi il deputato ticinese al Consiglio Nazionale interroga il Consiglio Federale sulle modalità delle procedure: "Come si giustifica dal profilo legale l'inizio dei lavori prima che il TF si sia determinato (in senso negativo) sulla concessione dell'effetto sospensivo? L'insediamento di un centro asilanti contro la volontà degli abitanti è una priorità tale da giustificare che venga disatteso il principio di legalità? 

Quadri si concentra poi sui tempi di apertura della nuova struttura: "Che garanzie ci si sono che la durata massima di 3 anni del nuovo centro asilanti venga effettivamente mantenuta e che non si invocherà l'ennesima "emergenza" per trasformare il provvisorio in permanente? Oppure tra tre anni si farà ricorso ad una nuova procedura in base all'art 26 a cpv 1 LAsi, che permette alla Confederazione di bypassare le autorità cantonali e comunali, per aprire un altro centro in un'altra località ticinese che avrà la sfortuna di venire prescelta (e di ospitare una struttura della Confederazione)? Quali sono i limiti entro i quali un intervento edilizio può essere ritenuto di esigua entità, rispettivamente di importanza secondaria, e che quindi permettono l'applicazione dell'art 26 a LAsi e di conseguenza lo scavalcamento dell'autorità comunale e cantonale da parte della Confederazione? Chi li stabilisce? Nel caso esistessero dei dubbi circa l' "esiguità" e l'"importanza secondaria", la Confederazione interpellerebbe le autorità cantonali e comunali "sua sponte" o ci si attende che siano i comuni e/o i cittadini attivamente legittimanti a farsi parte diligente?"

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