
La Lega dei Ticinesi di Losone reagisce allo stralcio di nove dei suoi ventisette proponenti della lista per il Municipio per le elezioni comunali del prossimo 10 aprile (vedi articolo suggerito), dicendosi "parte lesa", in quanto vittima di una "presunta famiglia leghista".
In un comunicato stampa odierno, la sezione locale presenta la propria versione dei fatti.
"In gennaio 2016 abbiamo consegnato le liste per la firma ad una famiglia leghista di Losone (mamma, figlio e sorella) disposta a firmare come proponente per la Lega" scrive la Lega. "In seguito, il padre si è detto disponibile di raccogliere altre firme al bar. Lo stesso ha preso con sé la lista per il Municipio e si è recato al Ristorante Operai. Qui ha raccolto sette firme di proponenti tra i suoi amici. La lista in seguito l’ha data al figlio e questi l'ha riportata a noi, senza commenti."
"Quando le sette persone hanno visto il loro nome esposto all’Albo comunale, si sono distanziati poiché erano convinti di avere firmato una petizione per il calcio" si legge nel comunicato. "Sabato 20 febbraio leggiamo su La Regione l’articolo diffamatorio che accusa la Lega di brogli elettorali.
"Lunedì 22 febbraio abbiamo incontrato parte dei sette firmatari che ci hanno dato la loro versione dei fatti, nella quale il padre ha detto a loro che era per il calcio. Loro hanno sporto denuncia verso questa persona, nonché verso di noi" prosegue la Lega. "Il 24 febbraio abbiamo incontrato il padre insieme a parte dei sette firmatari, che tra l’altro sono amici di lunga data, poiché si trovano tutti i giorni al bar. Il quale dice di non aver capito che foglio aveva tra le mani e che pensava che fosse una petizione a favore della Losone Sportiva."
"Fatto sta che i sette firmatari probabilmente sono stati ingannati, come del resto lo siamo stati anche noi" scrive ancora la Lega. "Il figlio, ha confermato che il padre era stato informato per cosa raccoglieva le firme, ma ora si smentiscono fra loro. Chi sia a raccontare la bugia, lo chiarirà la Magistratura."
La Lega di Losone afferma di aver a sua volta sporto una denuncia penale contro la presunta famiglia leghista per inganno e falsità in documenti.
"Siamo anche noi vittime di questa truffa, sia che sia voluta volontariamente oppure per ingenuità o incomprensione" scrive la Lega. "Quanto è successo a noi, poteva capitare a qualsiasi partito: potevamo raccoglie molte altre firme, se avessimo scoperto l'inganno prima, ma purtroppo è andata così."
"Ci siamo ritrovati con il Municipio martedì sera, 1° marzo 2016, per dare la nostra versione (che è al vaglio della Magistratura) e per vedere come proseguire" scrive ancora la Lega. "Il Municipio ha deciso di stralciare i nomi dei 7 proponenti aggiungendone altri 2 (parenti). Ci ha dato 3 giorni di tempo per portare nuovi proponenti per la nostra lista di candidati per il Municipio.Avendo in precedenza una lista con 27 proponenti, ne servirebbero solamente 2, ma molti leghisti si stanno recando presso il Municipio per depositare la propria firma, in segno di solidarietà, comprendendo quanto ci è successo."
"Siamo comunque spiacenti dell'accaduto per le persone coinvolte, anche se ribadiamo che siamo stati ingannati anche noi e ci sentiamo parte lesa" conclude la Lega. "Speriamo che la Magistratura faccia il suo corso velocemente, per ridarci un po’ di serenità e giustizia."
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