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L'Orto cerca alternative a Crotta
L'Orto cerca alternative a Crotta
L'Orto cerca alternative a Crotta
Redazione
9 anni fa
L'associazione vorrebbe restare a Muzzano. Ma sta valutando altre sedi. Boneff: "Non vogliamo chiudere"

Mentre Enzo Crotta resta in attesa di vedere gli sviluppi della situazione per capire se e come portare avanti la sua azienda agricola di Muzzano dopo il travolgente servizio televisivo di Patti Chiari, anche l'associazione L'Orto, da sempre attiva in collaborazione con Crotta, sta valutando il da farsi.

Perché anche l'associazione, che attualmente impiega una cinquantina di detenuti a fine pena e di altre persone in difficoltà, nonché cinque impiegati fissi, si trova confrontata con l'importante calo di vendite che ha fatto seguito alla diffusione del servizio.

In un'intervista al Corriere del Ticino, il presidente Armando Boneff afferma che la sua associazione vorrebbe continuare a collaborare con l'azienda di Muzzano, ma che sta comunque valutando delle alternative. Boneff spiega poi che negli anni l'importanza di Crotta per L'Orto è calata. Agli inizi l'imprenditore aveva praticamente l'esclusiva sui prodotti dell'associazione, mentre "da un paio di anni Crotta è un'acquirente di minoranza, diciamo che garantisce attorno al 20% delle nostre entrate."

L'Orto sarebbe quindi pronto ad andare avanti anche senza Crotta. L'importante, dichiara Boneff, è salvare il progetto di reinserimento professionale. "Certo, non vogliamo chiudere" conclude Boneff.

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