
I salari del settore orologiero, definiti cinesi da UNIA, hanno tenuto banco questa mattina alla riunione della Commissione tripartita. Un vertice richiesto proprio dal sindacato per chiedere appoggio nella battaglia volta a migliorare le condizioni di lavoro nell’orologeria. Ma tutto si può dire meno che dalla riunione sia uscita un’intesa. Anzi, a dirla tutta, è stata una riunione infuocata, con un duro scontro tra padronato e forze sindacali. Ad accendere gli animi un punto in particolare: quelli che UNIA definisce salari cinesi, secondo i rappresentati economici, sono il frutto di un accordo sottoscritto a suo tempo dalle stesse forze sindacali; accordo valido fino al termine del 2010. Ecco il commento di Edo Bobbià, commissario della Tripartita: “E’ spiacevole che si arrivi a fare pressioni mediatiche, mettendo anche in cattiva luce l’economia cantonale, quando esistono accordi sottoscritti dalle parti”. Da noi contattato, il segretario di UNIA Saverio Lurati, si riserva di commentare quando e come lo riterrà opportuno. [email protected]
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