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Ticino
LORD: Sadis rilancia
Redazione
16 anni fa
La direttrice del DFE: “Riproporrò a breve ai miei colleghi la necessità di occuparsi della politica del personale dello Stato"

Il 54% dei ticinesi ha bocciato oggi la riforma del pubblico impiego in senso meritocratico. E' una bocciatura del Consiglio di Stato o degli altri funzionari pubblici? Lo abbiamo chiesto alla direttrice del DFE Laura Sadis."Il Governo - premette Sadis - aveva voluto questo riforma all’unanimità e il gran consiglio dopo una giusta e ampia analisi, l’aveva approvata a grande maggioranza. Chiaramente il voto popolare va rispettato, ma va anche analizzato". "Penso che la campagna degli oppositori - aggiunge la direttrice del DFE - è stata efficace a livello emotivo. E ha avuto una forte capacità di presa sui ticinesi. Inoltre, ricordiamolo, nelle ultime settimane si è anche dovuto informare i cittadini sul fatto che questa riforma non introduceva bonus salariali come nel privato, cosa che invece sostenevano gli oppositori. I favorevoli hanno invece portato avanti una campagna che forse é più istituzionale. Credo inoltre che questo voto esprima il timore che lo Stato, il Cantone e i suoi funzionari dirigenti, non sappiano valutare il lavoro che viene svolto dai collaboratori con sufficienti garanzie di equilibrio e ponderazione. Non si ha insomma fiducia nelle capacità dei funzionari dirigenti nello svolgere il loro ruolo nella valutazione del personale”. Sadis però rilancia: “Riproporrò a breve ai miei colleghi la necessità di occuparsi della politica del personale dello Stato. Perché bisogna evitare che non ci si occupi di questa questione per altri 15-20 anni. Bisogna ripartire, senza attendere. E’ importante che lo Stato mantenga una giusta attenzione su come lavora e su come migliorare la maniera di lavorare”.

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