
Si è costituito negli scorsi scorsi alla stazione dei carabinieri di Cerignola uno delle menti del colpo alla Loomis di Chiasso, miseramente fallito fra il 25 e il 26 dello scorso febbraio. Gioacchino "il vecchio" (così viene chiamato per distinguerlo da Gioacchino "il giovane", suo cugino 48enne ancora latitante), da mesi era inseguito da un ordine di cattura europeo, emesso dalla procuratrice pubblica ticinese Chiara Borelli, nell'ambito dell'indagine sul tentato furto, per il quale erano finiti in carcere 18 persone, cinque delle quali sono già state processate a Lugano (vedi articoli suggeriti).
L'idea di tentare il "colpo del secolo" era venuta proprio ai cugini Gioacchino, che lo scorso anno, durante una festa a Taranto, avevano conosciuto un ex portavalori della Loomis, da cui avevano saputo che nella ditta di Chiasso si celava un tesoro. Ma, come sappiamo, il piano non andò in porto. Grazie alla stretta collaborazione tra i carabinieri di Cerignola e le forze dell'ordine ticinesi, la rapina fu sventata.
Per ora, riferisce La Regione, Gioacchino 'il vecchio" non vuole saperne di essere estradato in Svizzera. Per questo motivo si attende la decisione della Corte di Appello di Bari. E anche che il cugino ancora latitante, pure lui inseguito da un ordine di cattura europeo emesso dalla magistratura ticinese, si faccia avanti.
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