
Hanno deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere i cinque componenti della banda arrestati ad Albiategrasso per il fallito colpo alla Loomis di Chiasso la scorsa domenica. Una strategia difensiva messa in atto di fronte al giudice delle indagini preliminari Fabio Lambertucci del Tribunale di Pavia.
Al termine degli interrogatori, riferisce La Regione, i difensori degli arrestati hanno chiesto la scarcerazione dei loro assistiti, basando l'istanza sulla lievità dei reati contestati. I cinque sono accusati di ricettazione e riciclaggio, e del furto di due auto nel Milanese, a bordo delle quali erano tornati ad Abbiategrasso dal Mendrisiotto (facevano da palo tra Chiasso e Ponte Faloppia).
Oltre a confermare l'arresto, il gip Lambertucci ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere. In settimana gli arrestati dovrebbero essere trasferiti a Bari per essere a disposizione degli inquirenti, titolari di un'inchiesta per altri fatti accaduti in Puglia.
Nel frattempo continua la caccia ai presunti capi della banda, che si presume fossero a Chiasso per il "colpo del secolo" che avrebbe dovuto fruttare 54 milioni di euro, ma che sono riusciti a dileguarsi.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

