
Quattrocento franchi, ovvero il cachet previsto per tutti gli artisti che si esibiranno al LongLake Festival. Una retribuzione comunicata il 21 marzo in occasione dell'apertura del bando per la 15esima edizione dell'evento luganese (in programma dal 10 al 27 luglio), ma che sta facendo discutere non poco artisti e associazioni di categoria i quali ritengono l'importo "lungi dal dare il giusto compenso e dal valorizzare la figura professionale ed il lavoro dell’artista. In particolare non è chiaro se la cifra sia intesa per singolo artista o, nel caso di un collettivo/band, per singolo membro". Nel comunicato relativo al bando - sottolineano alcuni consiglieri comunali socialisti e verdi indipendenti - "veniva dichiarato che l'intento è quello di valorizzare la musica dal vivo e favorire lo scambio creativo tra le diverse regioni linguistiche della Svizzera".
Comunicazione "lacunosa"
Ma per i firmatari, "il Direttore della Divisione, Claudio Chiapparino, riduce il tutto ad una comunicazione lacunosa, sostenendo che il bando sia destinato ai musicisti emergenti e che il cachet rientrerebbe in questo spirito". Motivo per cui è stata inoltrata una serie di domande inerenti alla retribuzione direttamente al Municipio di Lugano. Secondo il bando 2025, le selezioni sono aperte ad artisti che propongono qualsiasi genere musicale, provenienti dalla Svizzera. Alcuni posti saranno riservati a partecipanti provenienti dalla Svizzera italiana. Al cachet previsto vanno poi aggiunti hotel e catering per tutti gli artisti non residenti in Ticino e solo catering per quelli residenti in Ticino.
L'interrogazione
Alla luce di quanto precede, Jasmine Altin (prima firmataria - PS), Carlo Zoppi, (PS), Edoardo Cappelletti, (PC), Nina Pusterla, (PS), Silvia Barzaghi, (PS), Romina Fumasoli, (FA), Demis Fumasoli, (FA), Elena Rezzonico, (PS), Marisa Mengotti (Verdi e Indipendenti) e Luisa Orelli (Verdi e Indipendenti) chiedono ai Municipali:
1. Ritiene il Municipio che una proposta come quella esposta nel bando del Long Lake 2025 valorizzi a sufficienza il lavoro degli artisti e delle artiste ticinesi e svizzeri?
2. Il compenso di CHF 400.- è da intendersi come per singolo artista o, nel caso di collettivi/band, per ciascun singolo membro?
3. Che ragionamento / calcolo ha fatto la Divisione per ritenere che la somma di CHF 400.- sia un compenso adeguato alle circostanze?
4. Rispetto a manifestazioni come Palco ai giovani o la Quairmesse, dichiaratamente dedicate agli artisti emergenti, dove un contributo di CHF 400.- poteva forse essere ritenuto adeguato, qual è l’effettivo target di artisti ai quali il bando è dedicato?
5. La Divisone non ha valutato di proporre più “sezioni”, ciascuna dedicata ad artisti di minore/maggiore esperienza e professionalità, adeguando di conseguenza il cachet?
6. A titolo di paragone, qual è il compenso destinato agli artisti di fama internazionale che hanno partecipato (ad esempio nel 2024 Fantastic Negrito, Alex Britti, Ludovico Einaudi, Alborosie, ecc.) / parteciperanno (per il 2025 ad esempio è già stata annunciata la partecipazione di Jack Savoretti) alla rassegna?
7. Quali saranno i (main) sponsor di Long Lake 2025 e dei suoi eventi (Estival jazz, Blues to bop e Buskers)? Con quale cifra totale contribuiranno?
8. A quanto ammontano gli introiti diretti della manifestazione LongLake per la Città (dati relativi alle ultime tre edizioni)?
9. Vi sono dei dati relativi all’indotto che la manifestazione genera sull’economia della città e sulle strutture turistiche?

