
L’onda leghista si è dunque riversata sul Ticino. Come ieri con i risultati dei Municipi, anche oggi in molti comuni del Cantone il movimento di via Monte Boglia avanza e lo fa anche prepotentemente in certi consigli comunali.
Radio3i ha provato a tirare un bilancio di quanto è cambiato: stando ai calcoli, resi difficili dalle alleanze cambiate rispetto alle ultime elezioni, i leghisti guadagnerebbero oltre una novantina di membri nei legislativi. Dai 250 eletti di quattro anni fa, passerebbero a quasi 350 seggi. A perdere seggi, tutti gli altri partiti: circa una trentina in meno i seggi del PLR, una ventina in meno per PPD e PS. Il condizionale però è d’obbligo visto che in molti casi è difficile una comparazione con le ultime elezioni, viste le molte alleanze tra i partiti, per certi casi anche tra partiti di differenti aree.
Secondo Attilio Bignasca, interpellato dall'emittente di Melide, c'è sorpresa per certi numeri inattesi: "Evidentemente la gente ha voglia di leghismo. D'altronde, finché gli altri si attaccano su certi temi...".
In casa PLR, PPD e PS, si cerca comunque di guardare il bicchiere mezzo pieno. Per Rocco Cattaneo il dato dei principali centri è stato "oltre le previsioni, come a Chiasso per il sindacato". In casa PPD, secondo Filippo Lombardi, c'è stata una "sostanziale tenuta, ma evidentemente era logico concedere qualche seggio qua e là... quattro anni fa arrivò un bel risultato, logico un calo ora." A preoccupare è però Mendrisio, "ma se si legge l'esito in confronto alle cantonali e alle federali - spiega Lombardi - lo è meno, considerando i dati che mise a segno la Lega in quelle occasioni."
Igor Righini a Radio3i ha parlato di "leggera flessione", dovuta allo "spostamento a destra che continua. Nonostante l'avanzata - confida il presidente del PS - noi resistiamo al colpo."
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