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Ticino
"L'omofobia si manifesta in modo drammatico"
Redazione
16 anni fa
Dopo l'arresto di Binzoni e in concomitanza con la giornata mondiale contro l'omofobia, Imbarco Immediato prende posizione

Il prossimo 17 maggio sarà la giornata mondiale contro l’omofobia e tutte le forme di discriminazione legate all’orientamento sessuale. “Una giornata che risponde a un bisogno chiaro, perché purtroppo l’omofobia esiste ancora e, spesso, si manifesta in modo tragico anche accanto a noi, come testimoniano le cronache di questi giorni”, scrive in una nota stampa Imbarco Immediato, l’associazione gay lesbica Ticino. Le cronache fanno riferimento ai tragici fatti avvenuti lo scorso anno all’area di sosta del Monte Ceneri, in cui perse la vita l’81enne Lindy Jacoma. Dopo nove mesi, la scorsa settimana le forze dell’ordine hanno arrestato il 25enne Daniel Binzoni. Il giovane nel 2004, quando frequentava il liceo di Bellinzona, diede le dimissioni dal Forum cantonale dei giovani che quell’anno parlava di integrazione. E spedì la lettera anche ai giornali che oggi pubblicano diversi stralci. “Ritengo assurdo che nel Forum si voglia far passare l’integrazione degli omosessuali - scriveva Binzoni nel 2004 -, poiché essi non hanno niente a che vedere con l’integrazione; come omosessuali non devono aver nessun diritto, nessuna agevolazione, né tanto meno dei privilegi. Chi nasce di colore non sceglie di esserlo, chi è portatore di un handicap nemmeno; ma chi è gay ha scelto di esserlo”. “Che ci sia un arresto e che dunque la polizia abbia lavorato seriamente alla ricerca del colpevole - osserva Donatella Zappa, coordinatrice di Imbarco Immediato a Radio 3iii -  a me sembra un atto di giustizia dovuto e di giustizia che sta funzionando. Quindi sta a noi cittadini mantenere sempre una civiltà e la capacità di essere all’ascolto e al confronto delle differenze. Chiaramente seguiremo da vicino tutti gli atti processuali per vedere effettivamente cos’è capitato e aspettiamo di avere notizie più dettagliate su quello che è stato il movente effettivo". "È chiaro - aggiunge Zappa - che questi atti vanno perseguiti anche se sono isolati. La guardia va sempre tenuta alta, perché l’omofobia si manifesta anche nelle piccole cose". Scrive Imbarco Immediato nella nota stampa: “Lunedì sarà una giornata in cui chiunque nel mondo è sollecitato a interrogarsi sul proprio modo di agire, su tutte le volte in cui ha - con coscienza - cercato di fermare l’odio, il giudizio, ha cercato di placare quella rabbia che può, quando trabocca, ferire, martirizzare, umiliare, seviziare e anche, a volte, uccidere". E ancora: "L’omofobia esiste. Esiste in ognuno di noi e con questa realtà ogni essere umano deve fare i conti. Riuscire a superare le paure, la facile discriminazione, il semplice giudizio e andare oltre per incontrare, conoscere e saper riconoscere chi è percepito diverso, per poi scoprire quanto siamo simili, con le nostre debolezze, le nostre paure e i nostri limiti. La lotta contro l’omofobia è quella di tutti noi contro qualsiasi frase, battuta, minaccia, giudizio gridati sui giornali, alla TV, dagli spalti dalle tribune e anche a volte dai pulpiti delle chiese. Quante volte, in questi anni, non ci siamo indignati, non abbiamo saputo fermare le battute, i giudizi, le condanne verso le persone con un orientamento diverso dal nostro? Quante volte in questi ultimi anni abbiamo sentito la chiesa cattolica condannare l’omosessualità? Quante volte abbiamo sentito politici esprimere sentenze e giudizi? Ancora non sappiamo quale sia stato l’esatto movente che ha spinto questo giovane a commettere un atto tragico come quello di uccidere un essere umano. Sappiamo però che ognuno di noi può contribuire a fermare l’odio e la rabbia. Sappiamo che i politici, i media, la scuola, la chiesa cattolica possono sostenere a voce alta chi cerca il dialogo, il confronto, il rispetto. Concludiamo ancora una volta con una esortazione che Martin Luther King aveva espresso così bene, ormai quasi 50 anni fa: “Vi scongiuro di essere indignati…”. Perché ogni volta che ci indigneremo sarà una atto di giustizia e di grandezza. Perché ogni volta che ci indigneremo disarmeremo una mano e permetteremo a

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