
Che la casa anziani San Carlo di Locarno fosse una bomba ad orologeria si sapeva da tempo. Che dietro quelle mura si nascondessero gravi episodi di mobbing, si è avuta la conferma dalle 27 pagine di audit ordinato lo scorso novembre dall'Esecutivo.
Un clima di lavoro degenerato tra il personale era stato denunciato a più riprese dal sindacato VPOD e da numerose lettere anonime giunte a Palazzo Marcacci e finite sulla scrivania del dicastero istituti e servizi sociali. Attitudine vessatoria da parte dei quadri, bigliettini minatori lasciati negli armadietti, controlli su ogni tipo di azione e nepotismo nelle assunzioni.
Per il direttore e per la responsabile delle cure, come anticipato ieri da Teleticino, il Municipio prospetta il licenziamento. E intanto il sindaco di Locarno Alain Scherrer, intende fare chiarezza sull'intera vicenda.
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