
Casa al Cedro è un centro d'accoglienza per adulti che presentano diversi tipi di patologie, dal ritardo mentale, al disagio psichico, a problemi fisici e cardiocircolatori. È un luogo in cui individui fragili cercano l'aiuto necessario ad affrontare il proprio disturbo. Inutile dire che il loro trattamento è una questione assai delicata.
E tuttavia, anche sul centro d'accoglienza - situato in via Tasso a Lugano - sembra calare l'ombra degli abusi. A Il Caffé - che riporta la notizia - è giunta infatti una segnalazione, confermata dal Ministero pubblico, secondo cui nel centro non sarebbbero rari i casi di abusi sessuali tra gli ospiti.
"In realtà", commenta l'ex direttrice della Fondazione Mimi Lepori Bonetti, "non si tratta di abusi sessuali, ma di manifestazioni di affetto sopra le righe tra gli ospiti." E, tra le righe, stanno tentando di leggere l'autorità cantonale e la Magistratura, a cui è stato affidato il caso.
Intanto però, l'Ufficio cantonale degli invalidi conferma i sospetti e aggiunge che "la questione è nota. Noi, come autorità di vigilanza, ci siamo premurati della messa in sicurezza della situazione." Ma la faccenda, attualmente, "non è di nostra competenza".
Fare luce sulla vicenda sarà ora compito delle autorità cantonali, sperando che si possa smentire quell'"insabbiamento sistematico" di cui parla la segnalazione fatta a Il Caffé...
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