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Lombardi: "Un dibattito vero sulle armi"
Lombardi: "Un dibattito vero sulle armi"
Lombardi: "Un dibattito vero sulle armi"
Redazione
8 anni fa
Il Consigliere agli Stati annuncia un’interpellanza urgente sull’allentamento delle norme di vendita di materiale bellico

L’accesa discussione sull’export di armi svizzere è con ogni probabilità destinata a scaldare la sessione parlamentare che inizia oggi. Se da una parte l’allentamento voluto dal Consiglio federale delle norme che regolano la vendita di materiale bellico all’estero risulta inaccettabile per partiti di sinistra e di centro per motivi di principio legati a pacifismo e neutralità, dall’altra il fatto che il Governo decida «da solo» sul dossier, senza avviare una procedura di consultazione e sentendo solo il parere delle commissioni parlamentari esperte (le quali hanno già dato luce verde al progetto), non piace a vari deputati, che reclamano un dibattito pubblico alle Camere. 

Filippo Lombardi, consigliere agli Stati e capo frazione del PPD, in un testo pubblicato giovedì sul sito Internet del partito ha fatto sapere che i deputati democristiani intendono ottenere «un vero dibattito», depositando un’interpellanza urgente». Secondo il «senatore» ticinese, la maggioranza (circa tre quarti) degli esponenti del PPD in Parlamento sono contro la modifica dell’ordinanza sul materiale bellico.

L’annuncio del PPD si aggiunge a quello dei Verdi, che sempre la settimana scorsa, dopo la pubblicazione del rapporto del Controllo federale delle finanze (secondo cui negli ultimi vent’anni sono state prese decisioni a favore dell’economia e secondo cui emerge la necessità di una maggiore distanza critica dalle imprese e dalle lobby implicate) hanno fatto sapere di volere un dibattito in Parlamento. Secondo le regole di Palazzo, come spiega il Corriere del Ticino, le interpellanze possono essere dichiarate urgenti dall’Ufficio del Consiglio, di modo che ogni Camera debba trattarle nella sessione corrente. Se nel Consiglio nazionale almeno 75 deputati richiedono un «dibattito d’attualità» su determinate interpellanze urgenti, tale dibattito deve essere svolto. Grazie al sostegno dei socialisti e del PBD raggiungere la maggioranza necessaria per avere un dibattito dovrebbe essere possibile. La discussione dovrebbe avvenire il 26 settembre, nella terza settimana di sessione.

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino

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