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Ticino
Lombardi per una task force permanente
Redazione
17 anni fa
Crisi Svizzera-Italia, Filippo Lombardi a Merz e al Consiglio federale: 'Ora non scaricate la responsabilità sul gruppo di lavoro interdipartimentale'

Il Consiglio federale ha ribadito ieri di voler evitare un inasprimento della vertenza fiscale tra Svizzera e Italia, ma una ripresa delle trattative sull'accordo bilaterale di doppia imposizione non è all'ordine del giorno. Il prossimo passo per uscire dalla crisi è la costituzione di un gruppo interdipartimentale incaricato di elaborare una strategia per normalizzare le relazioni tra i due Paesi, ha annunciato ancora Hans-Rudolf Merz. Il presidente della Confederazione parla di "conflitto", ma sottolinea che la vertenza è esclusivamente fiscale: "tale deve rimanere e in tale ambito va risolta", ha affermato durante la consueta conferenza stampa al termine della seduta governativa. Cercare il confronto con Roma sarebbe "sciocco", ha aggiunto Merz, ricordando i profondi legami che uniscono i due Paesi in vari ambiti. Una linea che trova d’accordo il senatore ticinese Filippo Lombardi. “Fin dall’inizio - ci spiega - ho detto di non parlare di ritorsioni, né di allargare il conflitto su altri fronti. Giusto però interrompere le trattative quale segnale politico: fra paesi amici e intenti a negoziare non ci si comporta come fanno ora Tremonti e l’Italia. Che senso ha negoziare un nuovo accordo quanto l’Italia non sta rispettando quello in vigore, rispettivamente violando quello sulla fiscalità del risparmio con l’UE? Mantenendoci inoltre su una sua lista nera allorché l’UE e l’OCSE - di cui fa parte l’Italia - ci hanno cancellato. È comunque chiaro che la Svizzera vuole il rispetto della legalità, per questo non fa mosse illegali quali sospendere i versamenti per i comuni frontalieri”. E sulla task force aggiunge, pungente: “Il gruppo di lavoro interdipartimentale va bene, ma deve essere permanente”. “Perché - si chiede poi Lombardi - Berna ha sciolto la task force USA-UBS? I problemi sono simili. E torneranno: anche con altri paesi. Le decisioni sono politiche: Merz ed il Consiglio federale devono prendersi le loro responsabilità. Non possono scaricarle su un gruppo di lavoro”. Lombardi è un fiume in piena. “Questo gruppo di lavoro deve poter essere il ponte permanente fra il mondo bancario, gli esperti fiscali, l’amministrazione e la politica federale che ad oggi è mancato. Finora hanno agito ognuno per conto proprio”. “E il Consiglio federale – aggiunge - dimostri finalmente unità, coordinamento e decisione, e non – come fatto finora - cacofonia e passività”. “Inoltre l’incontro con il Consiglio di Stato ticinese - prosegue - deve essere anticipato perché non vedo il motivo di attendere il 19 novembre”. red

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