
Certo, i fatti erano già noti a (quasi) tutti. Ma l'articolone di ieri del Blick sull'aggressione verbale di Norman Gobbi nei confronti del giocatore di colore del Lugano Anson Carter, avvenuta nel 2007 alla Valascia, ha prepotentemente riportato alla ribalta l'episodio, con tutte le conseguenze politiche del caso.
In molti si chiedono se l'attacco del giornale del gruppo Ringier possa compromettere le chanche di elezione del candidato ticinese al Consiglio federale. La Regione ha quindi interpellato alcune personalità politiche per un giudizio sulla vicenda.
"Si tratta di un fatto condannabile, ma pur sempre di una marachella giovanile per la quale Gobbi si è scusato ed ha pagato" afferma al quotidiano bellinzonese il capogruppo PPD Filippo Lombardi, secondo il quale "il giudizio su un candidato deve essere di tipo politico. Ecco, ad esempio una domanda che porrei a Gobbi durante le audizioni parlamentari: non pensa, nella sua qualità di consigliere di Stato, di aver compromesso gravemente la già difficile ricerca di un'intesa tra la Svizzera e l'Italia, agendo un po' come un elefante in una cristalleria?"
"Sempre che ci sarò ancora, pure a me, nel 2017, si potrebbero rinfacciare i miei incidenti di percorso a livello stradale" aggiunge Lombardi. "Penso che non possa essere questo il metro di valutazione per un futuro consigliere federale."
Molto più stringato il commento del presidente PLR Philipp Müller, il quale si limita ad affermare: "L'UDC scelga i suoi candidati. Poi ne discuteremo. Per ora non è un problema nostro."
Il vicecapogruppo socialista Roger Nordmann parla invece di fatti già noti: "Semmai aiutano ad inquadrare il personaggio, invero né migliore né peggiore di quelli che l'UDC sembra intenzionata a candidare. Parrebbe che, dietro le quinte, ci sia un regista il quale, in realtà, un secondo consigliere federale UDC non lo vuole veramente. Christoph Blocher e i suoi amici si erano già comportati così con Bruno Zuppiger, proposto per essere bruciato dalle loro stesse mani. Sembra di assistere oggi al medesimo gioco perché io penso che né Guy Parmelin né Heinz Brand siano molto migliori di altri e dello stesso Gobbi."
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

