
Filippo Lombardi aveva fatto storcere qualche naso popolare democratico, un mesetto fa, quando aveva affermato che la mancata rielezione di Christoph Blocher in Consiglio federale a vantaggio di Eveline Widmer-Schlumpf era stata a suo dire un errore.
La mancata rielezione di Blocher era infatti stata resa possibile dai voti del partito di Lombardi, il PPD, che tutt'ora difende a spada tratta la consigliera federale grigionese.
Il senatore ticinese, che è pure a capogruppo PPD alle Camere federali, era stato allora richiamato all'ordine dal presidente di partito, Christophe Darbellay.
"Lombardi si è scusato e mi ha assicurato che non cercherà di cambiare la posizione del nostro gruppo parlamentare" aveva in seguito dichiarato Darbellay. "Il caso è chiuso."
Ma ora, a un mese di distanza, Lombardi è tornato a ribadire il proprio pensiero su Eveline Widmer-Schlumpf, malgrado gli ordini dall'alto. Il consigliere agli Stati ha dichiarato alla Schweizer Illustrierten che "la logica della concordanza gioca contro Widmer-Schlumpf" e che Blocher, da quando è stato estromesso dal Consiglio federale, cerca di vendicarsi, ciò che nuoce al sistema politico svizzero.
Dichiarazioni che hanno nuovamente creato scontento tra i suoi colleghi di partito.
"Lombardi è recidivo" titola oggi la Neue Zürcher Zeitung, facendo notare che il ticinese ha praticamente ripetuto il discusso parere di un mesetto fa.
La NZZ sottolinea inoltre che lo stesso Lombardi nutre l'ambizione di entrare in Consiglio federale. Non per niente ha dichiarato: "Ci sono pochi posti in Governo. E sono molto richiesti. Ma io sono sempre a disposizione del popolo."
Il giornale zurighese, nella sua edizione di ieri, ha pure ipotizzato che Lombardi potrebbe sostituire direttamente Widmer-Schlumpf. Dalla sua ci sarebbero tre vantaggi: è ticinese, è membro di un partito che crea maggioranze a sinistra e destra e non è facilmente catalogabile, tanto che potrebbe piacere per motivi opposti sia ai socialisti che agli UDC.
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