
Filippo Lombardi, in questi ultimi tempi, è diventato un viaggiatore quasi seriale. Europa, Asia, Sudamerica, le sue visite in qualità di presidente del Consiglio degli Stati spaziano un po' su tutti i continenti.
Oggi, però, Filippo Lombardi si trova in un paese molto particolare. Un paese che ha ritrovato l'indipendenza una ventina di anni fa e per il quale l'arrivo del presidente del Senato elvetico riveste una grande importanza. Il Kazakistan.
"Venti anni fa abbiamo stabilito relazioni diplomatiche con la Svizzera" ha dichiarato il presidente kazako, Nursultan Nazarbayev. "Siamo soddisfatti dell'ottima cooperazione commerciale ed economica tra i nostri due Paesi, con investimenti reciproci in costante crescita. Siamo molto interessati a proseguire su queste dinamiche positive."
Lombardi, dal canto suo, ha sottolineato l'importanza di espandere la cooperazione oltre la sfera economica. "Vogliamo esprimere il nostro sostegno all'esposizione internazionale EXPO 2017, con l'energia quale tema principale. Vogliamo altresì esprimere il nostro rispetto per i numerosi traguardi raggiunti dal Kazakistan, sia nell'ambito economico che in quello del mantenimento della stabilità e della pace nella regione. Inoltre, nel 2010 il Kazakistan ha diretto con successo l'OCSE, associazione che la Svizzera guiderà nel 2014. La vostra esperienza sarà utile per noi".
E il Lombardi col colbacco, oltre a raccogliere simpatie in Kazakistan, è piaciuto anche ai politici di casa nostra. "Il prossimo 25 novembre inizierà la sessione e dovrai entrare in sala così...!" ha commentato il consigliere agli Stati Fabio Abate, riferendosi alla simpatica foto. "Prima della sessione dovrà però sfilare su un cocchio trainato da quattro cavalli bianchi dalla stazione di Berna fino alla Piazza Federale!" ha aggiunto il granconsigliere Carlo Luigi Caimi.
C'è poi chi, su Facebook, si è spinto ancora più in là: "Der Zar der Leventina!". Il potere di un colbacco... O perbacco!
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