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Ticino
Logistica: PS e PPD chiedono "chiarezza"
Redazione
15 anni fa
Prime reazioni politiche dopo la decisione del Consiglio di Stato di trasferire il capo della Logistica in seguito al "caso Chit"

Ha avuto strascichi importanti il "caso CHIT", l'incarto del Ministero pubblico che aveva aperto un'inchiesta su Vittorio Barbone. Il titolare della società, che aveva visto assegnarsi dal Cantone appalti dal 2007 al 2010 per circa 4 milioni di franchi, era fuggito in Italia dopo aver lasciato un buco di 600mila franchi. E il Governo aveva in seguito aperto un'inchiesta amministrativa per luce sui rapporti tra Barbone e due funzionari cantonali.Ieri il Consiglio di Stato (per saperne di più clicca qui) ha comunicato di aver sollevato dal suo incarico il capo della Logistica, Massimo Martignoni, che verrà trasferito. E di aver sospeso per un mese un funzionario dell'amministrazione. E oggi sia il PS che il PPD chiedono al Governo maggiore chiarezza.Il PS si aspetta "proposte concrete"Il gruppo parlamentare del partito socialista, dopo aver preso atto delle decisioni del Consiglio di Stato sui cambiamenti all'interno della sezione della Logistica, ritiene che questa "sia un'occasione per fare chiarezza sulla gestione e sulle modalità operative di questo importante settore che è stato oggetto nei mesi scorsi, a più riprese, di critiche e di sollecitazioni volte ad ottenere maggiore efficienza e trasparenza". "Purtroppo - ritiene il PS - da diversi anni emergono problemi e criticità legate a progetti gestiti dalla sezione della Logistica denunciati puntualmente anche dal partito socialista e discussi in alcune occasioni anche in parlamento, critiche che sono state viepiù condivise da tutti gli schieramenti politici ed anche da quella parte di clienti che operano all'interno dell'amministrazione cantonale". Secondo il PS il cambiamento all'interno della sezione della Logistica, "che rappresenta un ufficio importante e centrale per lo stato, soprattutto in un contesto reso difficoltoso dalla necessità di applicare correttamente la legge in presenza degli accordi bilaterali, deve costituire l'occasione per una approfondita analisi della situazione e soprattutto per una riforma strutturale della sezione". Una riforma "che permetta di affrontare i nodi e i problemi emersi fino ad oggi". E in particolare il PS si aspetta dal Governo "proposte concrete che permettano di disporre di chiare procedure sulla gestione e sulle modalità operative nella conduzione dei progetti affidati alla sezione della Logistica". Interpellanza del PPDAnche il Gruppo PPD + Generazione Giovani ha preso atto "con preoccupazione dei contenuti della conferenza stampa tenuta dal Consiglio di Stato in merito all’inchiesta disciplinare svolta a seguito della vicenda CHIT". Il PPD chiede quindi che il Consiglio di Stato "riferisca con urgenza al Gran Consiglio già in occasione della prossima seduta del 13-15 febbraio", rispondendo a tutta una serie di quesiti. Questi. "Dalla conferenza stampa di ieri è emerso che il caposezione non è stato sollevato dall’incarico perché direttamente coinvolto nella vicenda CHIT, ma a seguito di una serie di anomalie/violazioni riscontrate in seno alla sezione della logistica. Come mai si è atteso solo ora per adottare delle misure, nonostante da tempo il Gran Consiglio aveva invitato il DFE ad intervenire per migliorare il funzionamento della Sezione?" "Qual è l’esito dell’inchiesta amministrativa condotta a dipendenza della vicenda CHIT?" "Nell’ambito di tale inchiesta sono state riscontrate ulteriori anomalie/violazioni/disfunzioni nell’attività della sezione della logistica?" "In caso affermativo che anomalie/violazioni/disfunzioni sono state riscontrate e riconducibili alla responsabilità di chi?" "Quali ulteriori passi amministrativi intende intraprendere il Consiglio di Stato a dipendenza delle eventuali anomalie/violazioni riscontrate?"

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