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Ticino
Logistica, nuova segnalazione in Procura
Redazione
13 anni fa
Questa volta però ad essere stato segnalato è l’intero ufficio presidenziale del Gran Consiglio

Ancora una volta il Ministero Pubblico è chiamato a chinarsi sugli affari del Gran Consiglio. Dopo la segnalazione per una presunta fuga di notizie da parte di Sergio Savoia, ecco che sul tavolo dei procuratori giunge una seconda segnalazione. La notizia è stata anticipata da TeleTicino. Questa volta nel mirino per presunta violazione del segreto d'ufficio vi è l'intero Ufficio presidenziale del Gran Consiglio. A rivolgersi alla giustizia è il presidente del Gran Consiglio Alessandro Del Bufalo. I due casi sono legati. Al centro delle segnalazioni ancora una volta c'è la Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Logistica. E allora, per spiegare l'intera vicenda, facciamo un passo indietro. Tutto è iniziato nelle scorse settimane con un'intervista a Savoia. Gli è stato chiesto se la Commissione avesse interrogato Daniele Pronzini, l'ex funzionario della Sezione della logistica indagato per presunti reati che vanno dall'appropriazione indebita all'amministrazione infedele. Pronzini non è stato interrogato, questa è stata la risposta di Savoia. Nei giorni successivi a Palazzo ha iniziato a girare la voce che per quella risposta poteva configurarsi la violazione del segreto d'ufficio e che qualcuno aveva dunque segnalato il caso al Ministero Pubblico. Voce presto confermata. Ma solo nei giorni successivi si è scoperto l'autore della segnalazione, ovvero il presidente della Commissione Carlo Luigi Caimi. Lo aveva fatto a titolo personale? Lo aveva fatto a nome della Commissione? Gli altri commissari erano al corrente?Ormai era scoppiato il dibattito, con mille domande sui modi e l'opportunità di tale segnalazione. Ne discutono i commissari in un incontro con l'Ufficio presidenziale del Gran Consiglio il 27 giugno. Un passaggio cruciale del verbale di quella riunione, il 30 giugno viene pubblicato sul sito liberatv. Documento, recita la legge, destinato ai soli componenti dell'Ufficio presidenziale, è confidenziale e soggetto al segreto d'ufficio. E così 3 giorni fa parte un'altra raccomandata da Palazzo delle Orsoline a Palazzo di Giustizia. La seconda segnalazione. Ancora una volta, per sapere dalla procura se è configurabile un reato penale. Matteo Bernasconi

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