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Ticino
Logistica: firmato il rapporto
Redazione
13 anni fa
Il rapporto della Commissione parlamentare d’inchiesta è stato consegnato al Consiglio di Stato

Commissione parlamentare d’inchiesta: 146 pagine e una porta chiusa. 146 pagine: tanto è lungo il rapporto definitivo della Commissione chiamata a far luce su malfunzionamenti e responsabilità all’interno della sezione della logistica. 146 pagine per oltre un anno e mezzo di lavoro, firmate oggi dal presidente Carlo Luigi Caimi e dai suoi 3 colleghi, quelli rimasti dopo i dissidi e l’addio di Sergio Savoia prima, di Marco Chiesa poi.

La porta chiusa invece è quella che per le oltre due ore della riunione ha tenuto lontano la stampa: una porta inesorabilmente serrata anche alla fine, quando i 4 commissari hanno lasciato Palazzo delle Orsoline e il rapporto è stato consegnato nelle mani del Consiglio di Stato. Ma del resto Caimi, della riservatezza sui lavori della commissione, ne aveva fatto un cavallo di battaglia. E nessuno si aspettava, dopo la segnalazione a carico di Sergio Savoia per violazione del segreto d’ufficio, sfociata poi in un decreto di abbandono, seguita da quella a carico dell’ufficio presidenziale per la fuga di notizie dopo l’incontro con la commissione ancora pendente, che qualcuno dei commissari si sbottonasse. Ormai ci siamo, si saranno detti, la fine della vicenda iniziata a febbraio dello scorso anno con il caso Chit che aveva portato all’allontanamento del responsabile della sezione Massimo Martignoni, proseguita tra scontri, polemiche e malumori, è forse dietro l’angolo.

Forse, perché prima che il rapporto approdi sui banchi del gran consiglio, prima se si scopra se colpevoli per la situazione della sezione ce ne sono, di acqua sotto i ponti ne passerà ancora un po’. Un’acqua finora burrascosa che certo non ha aiutato a rasserenare il clima.

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