
Non si è fatta attendere la presa di posizione dei politici italiani in merito alla proposta del Consiglio di Stato di sovvenzionare un nuovo depuratore nella zona di Porto Ceresio, a causa delle immissioni di sostanze inquinanti nel lago.
“Ringraziamo i ticinesi per la disponibilità, ma riteniamo umiliante dover risolvere un problema denunciato da anni, facendoci offrire soldi da uno Stato vicino” scrivono oggi i consiglieri comunali del gruppo di opposizione “Vento nuovo” di Porto Ceresio.
“Accettare quei soldi significa ammettere che il problema è reale, accettare quei soldi significa secondo noi “svendere” un pezzetto della nostra sovranità locale” continua il gruppo.
“Accettare quei soldi, forse, è l’unica mossa intelligente da fare per il futuro di Porto Ceresio e dell’intero lago. Se questo dovesse essere l’indirizzo della Regione, chiediamo che si crei una cabina di regia mista, che si utilizzino competenze e risorse ticinesi, non solo quelle economiche” aggiungono i consiglieri comunali.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

