
È un arrivo di un certo peso, quello che si attende nei prossimi tempi a Lodrino. Stando a quanto riferisce oggi il Corriere del Ticino, il Gruppo Carlo Nobili di Novara, che impiega 450 dipendenti e vanta un fatturato che supera i 100 milioni di franchi, intende delocalizzare parte della sua attività su un terreno patriziale nei pressi del campo di calcio del paese della Riviera.
Il gruppo piemontese specializzato nella produzione di rubinetterie e affini prevede la costruzione di un capannone con linee automatiche di montaggio, nel quale dovrebbero essere inizialmente impiegate quattro persone a tempo pieno, o otto part-time, più due o tre tecnici. È stato assicurato dai promotori che il capannone non avrà alcun impatto fonico sul vicinato.
Lunedì l'assemblea si esprimerà sul diritto di superficie, a 3,90 franchi al metro. A far da tramite per l'approdo della Carlo Nobili è stato l'Ente regionale di sviluppo.
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