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Ticino
L'OCST vede incertezze economiche all'orizzonte
Redazione
16 anni fa
Una “rinnovata capacità di guidare il paese". Lo chiede il sindacato crisiatiano sociale alla politica

“L’anno che prende avvio torna a riproporre un orizzonte di incertezza economica”. Lo sostiene nell'odierna conferenza stampa l’Organizzazione Cristiano-Sociale Ticinese , preoccupata soprattutto dalle conseguenze del deprezzamento dell’euro.

OCST considera “assurda e contraddittoria”l’entrata in vigore della nuova legge sull’assicurazione disoccupazione (LADI), che riduce le prestazioni assicurative. In Ticino, infatti, secondo i calcoli della SECO saranno infatti circa 1000 le persone per cui cesseranno le prestazioni.

Ma quali allora, secondo il sindacato, le contromisure da adottare?

Occorre innanzitutto che un’attenzione specifica venga rivolta ai giovani, colpiti in maniera particolare dai tagli. Le imprese dovrebbero poi attribuire al collocamento dei disoccupati un’effettiva priorità.

OCST sottolinea parimenti il bisogno di salvaguardare il potere d’acquisto delle famiglie, minato dall’ aumento dei premi casse malate, aumento dell’IVA e trattenute salariali.

Il costo eccessivo degli alloggi è anch’esso motivo di preoccupazione per il sindacato, che raccomanda un approfondimento politico per evitare squilibri ed abusi.

OCST chiede dunque alla politica, soprattutto in vista delle elezioni del mese di aprile, una “Rinnovata capacità di guidare il Paese”.

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