
Paolo Locatelli usa parole forti. Li definisce "impresari cialtroni, sempre più abili nell'aggirare la legge". Nel mirino dei controlli del sindacato cristiano sociale questa volta è finita una ditta attiva nella posa di piastrelle e gessatura: la A M Costruzioni con sede in via Nassa a Lugano. A far saltare la mosca al naso del sindacato la richiesta inoltrata dieci giorni fa dalla ditta di 10 nuovi permessi di lavoro per frontalieri al 20 %. Un grado di occupazione giudicato inverosimile dal sindacato che teme che si tratti unicamente di una copertura per versare stipendi di 1000 franchi lordi. Il sospetto insomma è che questi dipendenti assunti al 20 vengano poi impiegati a tempo pieno. Una strategia che sulla carta, a livello di stipendi garantirebbe alla ditta di non violare - apparentemente - nessuno contratto di lavoro collettivo. Alla commissione paritetica, ora il sindacato ha chiesto di avviare i controlli necessari. Il caso è stato inoltre segnalato all'Ufficio sorveglianza del mercato del lavoro. Al ministero pubblico la ditta è stata segnalata per sfruttamento di manodopera estera e falsa documentazione. Da noi contattata, la A M Costruzioni ha detto di non sapere nulla e che il responsabile - Antonino Passante - non era in sede. "Gli impresari onesti del Cantone, e sono tanti, ha detto Locatelli, meritano una riposta di polso contro i trafficanti della libera circolazione, un'altra forma di sfruttamento. fp
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