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Ticino
L'OCST festeggia i propri 100 anni e il 1° maggio dal Papa
L'OCST festeggia i propri 100 anni e il 1° maggio dal Papa
L'OCST festeggia i propri 100 anni e il 1° maggio dal Papa
Redazione
7 anni fa
Renato Ricciardi: "L'organizzazione è molto contenta che il Pontefice abbia ricordato proprio il tema della disoccupazione"

Edilizia, finanza, commerci, media, turismo,... Il mercato del lavoro in Ticino soffre. E lo fa a 360 gradi. Ne è convinto il sindacato Ocst, che in occasione del 1° maggio ha messo nero su bianco i temi e le sfide più calde per questo 2019. Un anno importante per il sindacato, che corona il suo centenario, festeggiato con un programma d’eccezione a Roma, partecipando all’udienza generale di Papa Francesco.

"Stiamo festeggiando i nostri 100 anni proprio perché è una lunga esperienza di presenza nel mondo del lavoro in Ticino, in un momento dove il mercato del lavoro è estremamente teso. Andare a Roma è stato per noi come rituffarci nella fonte, nell'origine della nostra organizzazione sindacale. Al termine dell'udienza il Papa ha incontrato i rappresentanti degli enti, delle organizzazioni, dei gruppi presenti e io e il presidente Ongaro abbiamo avuto la grande emozione di poterlo salutare e potergli dire che quest'anno ricorrono i nostri 100 anni e lui ci ha sorriso e stretto la mano. È stato emozionante", spiega ai microfoni di TeleTicino Renato Ricciardi, segretario cantonale OCST.

Ma se 100 anni sono passati il sindacato è molto chiaro: "La nostra attività non ha esaurito la sua importanza", commenta Ricciardi. Il mercato del lavoro ticinese rimane sotto pressione. Salari, salute, tutela dela personalità e del tempo privato. Soprattutto disoccupati.

"L'organizzazione è molto contenta che Papa Francesco abbia ricordato proprio questo tema che ci sta particolarmente a cuore, perché l'argomento dell'occupazione e delle persone che non hanno lavoro non può non essere una priorità permanente per il sindacato", puntualizza Ricciardi.

Massima attenzione dunque, guardando al futuro, nella lotta contro dumping e condizioni salariali inadeguate. Parole chiave: dialogo serrato con le forze imprenditoriali e seria contrattazione collettiva.

"Non è possibile senza un confronto sociale, senza una contrattazione collettiva seria in tutti i settori, soprattutto in quelli dove si trovano ancora situazioni salariali inaccettabili. Questo è lo sforzo che Ocst continuerà a fare anche nei prossimi anni", prosegue il segretario cantonale OCST.

Immancabile, infine, un cenno alle donne e a quel diritto, ancora mai conquistato, che si chiama parità salariale.

"Il sindacato Ocst ha deciso di partecipare e aderire allo sciopero politico, alla manifestazione cantonale di mobilitazione delle donne ma non solo delle donne. La necessità di trovare soluzioni concrete rispetto ai temi della parità che non finiranno mai di occupare le organizzazioni sindacali nel nostro paese", conclude Ricciardi.

Maggiori particolari nel servizio del TG di TeleTicino delle 18.45

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