
Nella sua risposta, datata 10 luglio, l'Ufficio federale delle strade (USTRA) non entra nel merito delle questioni sollevate dal sindacato OCST, che denunciava infrazioni alle norme sull'impiego di lavoratori e altre presunte irregolarità sul cantiere dello svincolo autostradale di Mendrisio. Ma piuttosto si concentra sui metodi utilizzati dal sindacato per segnalare i presunti abusi.
In particolare l'ente federale, che ha commissionato il cantiere, lamenta il fatto di essere entrato in possesso della missiva sindacale solo due giorni dopo gli organi di stampa. Come riferisce il CdT tale mossa ha suscitato disappunto per "l'esasperata campagna mediatica da voi imprudentemente avviata su questo tema" si legge nella risposta dell'USTRA. "Questa situazione ci ha messo a disagio e ci ha impedito di dare seguito alle sollecitazioni dei giornalisti, lasciando sorgere nell'opinione pubblica il dubbio di una nostra possibile connivenza". Al sindacato viene quindi rimproverata "un'irriverente mancanza di rispetto nei nostri confronti".
Sui problemi sollevati dall'OCST, per contro, l'Ustra invita a rivolgersi direttamente agli organi competenti, come la Commissione paritetica cantonale e l'Ufficio cantonale dell'ispettorato del lavoro, "i quali dispongono di tutti i mezzi legali e tecnici per le necessarie verifiche e per l'adozione di eventuali sanzioni".
Tra le infrazioni rilevate dal sindacato, ricordiamo, tutte ancora da accertare, ci sarebbero assunzioni a tempo parziale fittizio e un numero di ore superiore al normale orario (anche 10 o 11 ore giornaliere).
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