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Ticino
L'OCST ai medici: 'Una mossa meschina'
Redazione
17 anni fa
Tra le misure contro il taglio delle tariffe, i medici hanno previsto anche il licenziamento cautelare delle assistenti di studio (AUDIO)

L’OCST punta il dito contro l’Ordine dei medici ticinesi (OMCT), che ha delineato un piano di misure per indurre l’autorità federale a sospendere il taglio delle tariffe. Tutto bene? Non proprio visto che tra le misure in atto vi è anche licenziamento cautelare delle assistenti di studio.Insomma, scrive il sindacato, “prendere in ostaggio le stesse collaboratrici degli studi medici è una mossa di deplorevole strumentalismo”. Per l'OCST infatti la fondatezza della rivendicazione dei medici non può per nulla giustificare l’utilizzo del personale quale mezzo di pressione. Il personale deve essere una risorsa e non deve essere “ridotto a un puro strumento di pressione”. E così l’OCST chiede che l’OMCT faccia immediatamente marcia indietro. Certo, “Se è da un lato comprensibile che la carente dimestichezza con le modalità e strategie di lotta può comportare qualche scelta infelice, l’opzione di utilizzare il personale macchia e squalifica indelebilmente l’azione dei medici”. Pronta la risposta di Franco Denti, presidente dell'Ordine dei medici ticinesi: "Le aiuto medico, pur non apprezzando l’idea, capiscono la ragione dettata unicamente da un problema economico di mantenimento del posto di lavoro". Denti precisa inoltre che il licenziamento cautelativo è "una misura di messa in discussione. D’altro canto se le tariffe di laboratorio non permetteranno più di pagare l’aiuto medico, evidentemente da qualche parte bisognerà intervenire".

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