
Il capo Gendarmeria della Polizia cantonale Marco Zambetti, durante la conferenza stampa di ieri, ha illustrato come il fenomeno delle liti in famiglia sia notevolmente aumentato durante il lockdown, segnando un più 23%. “Sono aumentati tutti quei reati legati a un fattore di stress, il confinamento ha portato le persone ad avere comportamenti negativi”, spiega Zambetti.
I colleghi di Teleticino hanno cercato di fare il punto insieme a Cristiana Finzi, delegata per l’aiuto alle vittime di reati. “Abbiamo superato i dati di violenza domestica registrati nel 2019 e ad oggi abbiamo già raggiunto il totale delle segnalazioni dell’anno scorso”, sottolinea Finzi. E aggiunge: “Sotto la violenza domestica cadono tutte le relazioni disfunzionali maltrattanti tra genitori e figli e viceversa. Non solo la violenza sulle donne”. In questi casi “c’è una cellula di intervento per affrontare la tematica, per contestualizzare la diatriba e la problematica all’interno della famiglia. È importante dare uno spazio d’ascolto, avere una figura esterna che nell’emergenza interviene è molto utile”, aggiunge.
“Alcune fragilità e certe situazioni si sono acutizzate. Ci sono famiglie che sono state duramente colpite dalla pandemia, fanno fatica ad elaborare il lutto. Ma la cosa più difficile adesso è forse pensare che la situazione si possa risolvere perché non abbiamo un orizzonte temporale chiaro, le persone sono molto affaticate dalla situazione”.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

