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Festival
Locarno77, svelate le giurie che premieranno i film
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
2 anni fa
La giuria principale, quella che attribuirà il Pardo d'Oro sarà presieduta dalla regista austriaca Jessica Hausner.

Il più importante è il Pardo d'Oro, ma ci sono anche tanti altri premi che si contendono i film proiettati al Locarno Film Festival, in programma dal 7 al 17 agosto. Pellicole che, viene sottolineato dalla kermesse in una nota, verranno premiate nel corso della giornata conclusiva di Locano77.

Chi assegnerà il Pardo d'Oro

Sarà la regista austriaca Jessica Hausner a presiedere la giuria principale, incaricata di attribuire il Pardo d’Oro ai cineasti del Concorso Internazionale. Insieme a lei ci saranno l’attore italiano Luca Marinelli (Martin Eden, Le otto montagne e l’attesissima serie M. Il figlio del secolo), la regista indiana Payal Kapadia, vincitrice dell’ultimo Grand Prix di Cannes con All We Imagine as Light (2024), la produttrice belga Diana Elbaum (Elle, Green Border) e l’attore, scrittore, regista e produttore statunitense Tim Blake Nelson, collaboratore regolare dei fratelli Coen nonché protagonista di Bang Bang (2024), il film di Vincent Grashaw che farà il suo debutto a Locarno nella sezione Fuori Concorso.

Concorso Cineasti del Presente

A decretare il vincitore del Pardo d’Oro – Concorso Cineasti del Presente, la sezione dedicata ai registi emergenti al loro primo o secondo lungometraggio, saranno il regista nigeriano C.J. “Fiery” Obasi, noto al pubblico del Festival per aver partecipato al Concorso Internazionale di Locarno74 con Juju Stories (2021), la cineasta e attrice franco-algerino-palestinese Lina Soualem, il cui Bye Bye Tiberias è stato tra i documentari più premiati dell’anno scorso, e Charles Tesson, ex caporedattore dei Cahiers du cinéma, critico cinematografico e direttore artistico della Settimana della critica di Cannes.

I Pardi di Domani

La giuria incaricata di individuare i migliori cortometraggi assegnerà diversi premi nei tre concorsi dei Pardi di Domani. A comporla saranno l’italiana Licia Eminenti, sceneggiatrice, regista, programmatrice e consulente per il Red Sea Souk, il malgascio Laza Razanajatovo, cineasta, curatore, stilista di moda e fondatore del Madagascourt Film Festival, e la produttrice francese Juliette Schrameck (Eat the Night, La persona peggiore del mondo, Cold War).

La migliore opera prima

Il film vincitore dello Swatch First Feature Award (Premio per la migliore opera prima) sarà invece deciso dal produttore e regista marocchino Khalil Benkirane, già direttore artistico dell’Arab Film Festival di San Francisco e attuale responsabile del programma finanziamenti del Doha Film Institute, dall’astro nascente finlandese Alma Pöysti, nota per il ruolo della protagonista in Foglie al vento (2023) di Aki Kaurismäki e della fondatrice dei Mumin in Tove (2020), e dalla celebre make-up designer italo-svizzera Esmé Sciaroni, già insignita in passato del Premio Cinema Ticino del Festival, che annovera tra le molte collaborazioni recenti La chimera (2023) di Alice Rohrwacher.

Il Pardo Verde

IIl Pardo Verde, sostenuto dall’Ente Regionale per lo Sviluppo del Locarnese e Vallemaggia, premia i film che contribuiscono a sviluppare una maggiore consapevolezza e atteggiamenti più virtuosi.  La giuria del Pardo Verde sarà formata dall’artista, scrittrice e regista svizzero-ruandese Kantarama Gahigiri, dal programmer e critico cinematografico francese Cédric Succivalli, e dal consulente per la sostenibilità, giornalista e manager culturale svizzero Daniel Wiener.

"Non riusciamo a immaginare porta d'accesso migliore alla scena globale"

"È per noi un privilegio immenso accogliere a Locarno artisti e programmatori di così grande talento e affidare loro i film selezionati dai nostri comitati tra le migliaia di candidature ricevute", afferma Giona A. Nazzaro, direttore artistico del Locarno Film Festival citato nella nota. "Sarà proprio grazie ai loro sguardi creativi che la selezione ufficiale di quest’anno sarà presentata al mondo, e non riusciamo a immaginare porta d’accesso migliore alla scena globale. Le storie da raccontare sono ancora tantissime e solo gli sguardi più attenti e generosi sono in grado di rivelarcele. Per questa sfida entusiasmante vogliamo rinnovare la nostra profonda gratitudine nei confronti dei giurati che hanno accettato il compito di pronunciarsi a nome di tutte e tutti e per il beneficio di tutte e tutti".