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Cinema
Locarno76: “Un successo su tutta la linea”
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
3 anni fa
Con Raphaël Brunschwig, direttore operativo, tracciamo un bilancio dell'edizione appena passata e guardiamo al futuro: "Il progetto Locarno si è evoluto tanto negli anni. Si costruirà sulla base che c'è".

A due giorni dalla chiusura, è tempo di bilanci per il Film Festival di Locarno. L'edizione di quest'anno, l'ultima del presidente Marco Solari, è andata oltre alle aspettative. Un buon segnale in vista dell’arrivo di Maja Hoffmann e un nuovo Consiglio di Amministrazione. Ne abbiamo parlato con Raphaël Brunschwig, direttore operativo del Festival.

Che bilancio trarre da questa edizione?

“Siamo molto soddisfatti, è andata bene su tutta la linea. Il pubblico in sala è cresciuto in maniera importante rispetto allo scorso anno, permettendoci di avvicinarci al dato pre-pandemico in un contesto globale molto diverso. La piazza, condizionata dai primi due giorni di pioggia, è andata molto bene. E anche la Rotonda ha avuto successo: in questi 8 anni è stata la migliore da tutti i punti di vista. Non conta ovviamente solo il dato quantitativo, ma anche quello qualitativo, che è soggettivo. Al di là delle persone con cui riusciamo a parlare, l'indicatore è legato alla stampa. Sono più di 700 i giornalisti accreditati a Locarno e tendenzialmente le reazioni sono state molto positive sui concorsi e anche sulla piazza. Quest'ultimo ambito è tra i più difficili visto che non è facile accontentare 8000 spettatori. Quindi direi sì, è stato un successo su tutta la linea”.

Se vogliamo trovare il pelo nell'uovo, un aspetto forse da migliorare riguarda l'App?

“L'App del festival è un aspetto che va migliorato sia tecnicamente, sia in termini di funzionalità. Molti festival non ce l'hanno. Dovrebbe facilitare la vita del festivaliere. Qualche anno fa abbiamo introdotto le prenotazioni in sala per evitare la frustrazione di chi sta in colonna diversi minuti e poi non riesce a entrare. Siamo riusciti ad evitarlo, però abbiamo perso un po' della spontaneità che ha caratterizzato Locarno per tanti decenni. Forse dovremo fare una riflessione sulla reintroduzione di una certa spontaneità nelle sale più grandi, tenere la prenotazione nelle sale più piccole, e migliorare l'applicazione. L'app che non funzionava correttamente non ha comunque precluso il risultato”.

Dopo un'edizione simile sarà difficile prepararne una all’altezza il prossimo anno, con anche l'incognita della nuova presidenza…

“Sì, il lavoro è tanto ogni anno. Quest'anno sarà particolare perché si dovrà cominciare coinvolgendo una nuova presidente e un nuovo Consiglio di Amministrazione. Stiamo preparando tutte le informazioni nel modo più semplice possibile, che permetteranno di definire o ridefinire delle linee guida e soprattutto delle priorità su cosa fare il prossimo anno. Il progetto Locarno è consolidato e si è evoluto tanto negli anni. Realisticamente si costruirà sulla base che c'è”.